mercoledì 16 Settembre 2026

Green pass falso ai tempi del Covid, è bufera su Marta Evangelisti. FdI: “Taroccato da un farmacista, lei non lo sapeva”

L'attuale capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Emilia-Romagna avrebbe utilizzato, nel 2021, un green pass falso ottenuto in farmacia: allora era consigliera per il Comune di Bologna

BOLOGNA – Il Pd di Bologna chiede le dimissioni della capogruppo di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti per la vicenda, raccontata oggi su “Repubblica Bologna”, del Green pass irregolare ottenuto in farmacia ai tempi del Covid. Ma Fratelli d’Italia blinda la sua capogruppo, con il coordinatore cittadino Francesco Sassone che la difende: “È del tutto estranea ai fatti come decine di persone parimenti coinvolte a loro insaputa“.

IL PD: “SI DIMETTA”

Secondo il segretario provinciale Enrico Di Stasi, “è utile che faccia una riflessione, sarebbe utile dare un segnale verso chi il Green pass lo ha fatto regolarmente, quindi ritengo le dimissioni di Evangelisti auspicabili”. Sulla questione, durante la conferenza stampa tenuta stamane nella sede di via Andreini per commentare i dati del referendum, interviene anche Cesare Savigni, responsabile della montagna e delle iniziative politiche per i dem bolognesi.
Evangelisti, osserva Savigni, “mette i puntini sulle ‘i’ su tutto ciò che riguarda la montagna, ma durante il Covid, come abbiamo letto oggi sulla stampa, ha eseguito un percorso alterativo per ottenere il Green pass. Per un rappresentante delle Istituzioni che ha un ruolo importante non è il massimo dell’esempio. Anzi, potrebbe prendere esempio da colleghi di partito che in questi giorni hanno rassegnato le dimissioni”. Stasi vede nella vicenda Green pass “una modalità che in Fdi è molto in uso, una arroganza di fondo che ritroviamo in molti esponenti e che non ha portato grade fortuna al governo Meloni”.

ANCHE M5S-SINISTRA: EVANGELISTI OUT

Oltre al Pd, anche sinistra e M5s chiedono le dimissioni della capogruppo di Fdi in Regione Emilia-Romagna Marta Evangelisti. Il Movimento “ritiene che non ci siano più le condizioni politiche per la sua permanenza nel ruolo e ne chiede le dimissioni immediate”, fanno sapere i coordinatori regionali Marco Croatti e Gabriele Lanzi. “Non siamo davanti a una vicenda qualsiasi- assicurano- parliamo del periodo più duro della pandemia, quando cittadini, lavoratori, famiglie e imprese hanno affrontato sacrifici enormi, rispettando regole difficili e spesso dolorose. Proprio per questo è politicamente e moralmente inaccettabile che chi rappresenta le istituzioni quelle regole risulti averle aggirate”. C’è poi, secondo i 5 stelle, un “tema enorme di coerenza e di credibilità. Fino a pochi giorni fa la destra pretendeva lezioni di legalità, giustizia e rigore dagli altri. Oggi, invece, davanti a un fatto che investe la propria capogruppo in Regione, Fratelli d’Italia sceglie il silenzio e l’ambiguità”.

Stessa richiesta da Avs. “Il rispetto delle regole è stato un principio che ha tenuto insieme la comunità: chi lo aggira, soprattutto da posizioni di responsabilità, rompe questo patto”, affermano Fortunato Stramandinoli, Enrico Ottolini e Sara Londrillo. “Se ciò che è emerso fosse vero, riteniamo che Marta Evangelisti debba trarre le conseguenze politiche di quanto accaduto e dimettersi: non ci sono più le condizioni per continuare a ricoprire un ruolo istituzionale di questa responsabilità”, aggiungono.

Coalizione civica Bologna chiede alla ex consigliera Fdi nel capoluogo di chiarire “se il 13 dicembre del 2021 ha esibito, per accedere nell’aula del Consiglio Comunale a Palazzo d’Accursio, un green pass falso. Perchè se fosse così dovrebbero essere inevitabili le sue dimissioni dagli incarichi attuali e le pubbliche scuse”. Come consiglieri comunali, ricorda infatti la lista di sinistra, “eravamo sottoposti, al pari di tutti i cittadini e le cittadine, a norme restrittive. Chi era positivo al Covid non poteva accedere all’aula e vi era a tal fine un ingresso scaglionato dei consiglieri per poter consentire il controllo del green pass di ciascuno, cosa che tutti hanno rispettato con senso di responsabilità nei confronti dei colleghi e delle colleghe, oltre che di tutti i lavoratori e le lavoratrici del Comune”.
La consigliera “avrebbe quindi gravemente violato le norme che disciplinavano il funzionamento del Consiglio Comunale, sentendosi forse al di sopra della legge o con diritti maggiori degli altri, nonostante il suo partito ogni giorno non fa altro che riempirsi la bocca della parola ‘legalità’. Una vicenda che va dunque ad aggiungersi agli scandali di queste ore che stanno mostrando il vero volto del principale partito di governo”.

FDI BLINDA EVANGELISTI: “GREEN PASS FALSO A SUA INSAPUTA”

Fratelli d’Italia blinda la posizione di Marta Evangelisti, finita nella bufera per la vicenda del Green pass ‘tarocco’ fornitole da una farmacia. Il centrosinistra, pressochè in blocco, ne aveva chiesto le dimissioni ma è Francesco Sassone, coordinatore cittadino del partito. “Esprimo piena fiducia a Marta Evangelisti capogruppo di Fdi in Regione Emilia-Romagna, oggetto in queste ore di ignobili strumentalizzazioni politiche da parte di esponenti della solita sinistra giustizialista con gli altri e ipergarantista con propri amici”, afferma Sassone, che siede accanto ad Evangelisti in Consiglio regionale. Secondo Sassone “basterebbe leggere i fatti usando buonsenso e intelligenza per capire come Marta Evangelisti sia del tutto estranea alle condotte che l’associano indistintamente con altre decine e decine di persone parimenti coinvolte a loro insaputa in questa vicenda. Né di buonsenso né di intelligenza sono dotati coloro che hanno ritenuto di commentare la vicenda”.
Con il “consueto spirito caritatevole e cristiano che mi contraddistingue- aggiunge Sassone- li aspetto lunedì nella auletta dei gruppi dove gli impartirò, in una mezzoretta, una breve lezione di procedura penale, così da poter comprendere l’avvenuto. Non nego però- afferma ancora Sassone- di essere rimasto deluso dal presidente De Pascale da cui credo Marta Evangelisti forse si aspettava una chiamata quantomeno per comprendere i fatti. Ricordo che così ad esempio era solito fare il presidente Bonaccini che incredibile dictu non vorremmo dover rimpiangere”.

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