Draghi riapre le scuole e assicura: vaccino tutti gli italiani

L'editoriale del direttore Nico Perrone per DireOggi
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ROMA – “Posso rassicurare che tutti gli italiani che avranno tutte le dosi di vaccino” ha detto il premier Mario Draghi, che oggi in conferenza stampa ha risposto alle domande dei giornalisti. Altro tema fondamentale la ripartenza delle scuole in presenza, anche nelle zone rosse, fino alla prima media però: “Aprire ulteriormente aumenta le forme di contagio– ha sottolineato il premier- nel frattempo una serie di evidenze scientifiche dimostrano che la scuola fino alla prima media è fonte di contagio in maniera molto limitata, mentre il trasporto e le attività parascolastiche sono fonte di contagio”.

Per quanto riguarda la polemica sul vaccino Astrazeneca non consegnato nelle quantità previste, Draghi ha usato parole dure: “Non faccio nomi, ma si ha la sensazione che alcune società si siano vendute le cose due o tre volte” ha detto. Un’altra buona notizia sul vaccino prodotto in Italia “tra 3-4 mesi da ora” ha assicurato. Sul rapporto con le Regioni, sul rischio che ognuno vada per suo conto, Draghi ha invitato tutti a seguire lo steso schema deciso a livello nazionale.

In giornata il leader della Lega, Matteo Salvini, insieme al ministro del Turismo Garavaglia sempre in quota Lega, hanno sparato ad alzo zero, chiedendo di riaprire tutto dopo Pasqua, di tornare alla vita, a fare viaggi e turismo. Con un sorriso, Draghi non le ha mandate a dire: “Io sono d’accordo con lui, se potessi andare in vacanza ci andrei volentieri” ha risposto aggiungendo subito dopo: “Naturalmente tutto dipende dai dati del contagio. E’ desiderabile riaprire, dopo di che la decisione se riaprire, cosa riaprire e quando, dipende esclusivamente dai dati a disposizione”. Insomma, un invito a non sollevare dei distinguo, alla fine inutili, solo per mettersi in mostra.

Su un altro tema il premier è stato molto duro, non ha fatto sconti: “Il governo intende intervenire: non va assolutamente bene che operatori non vaccinati siano a contatto con malati. La ministra della Giustizia sta preparando un provvedimento al riguardo, da vedere come si esplicherà in termini di sanzioni”. Ora si studieranno i dati sull’adesione del personale sanitario “che comunque è stata straordinariamente rilevante, interverremo su una quota residuale”.

Alla fine un messaggio di incoraggiamento a tutti gli italiani: “Bisogna certamente tornare ad avere quell’iniziativa che ha caratterizzato gli imprenditori italiani, più che gusto del rischio direi una reazione alla depressione e alla perdita d’interesse nell’attività, nel lavoro e nel futuro, che quest’anno ha toccato tutti. Bisogna tornare ad avere più il gusto del futuro” non “sul rischio futuro”.

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