Tg Politico Parlamentare, edizione del 26 marzo 2021

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LE SCUOLE RIAPRONO FINO ALLA PRIMA MEDIA ANCHE IN ZONA ROSSA

Dopo Pasqua il governo intende riaprire le scuole fino alla prima media, anche in zona rossa. A comunicarlo è il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa dopo la cabina di regia con i vertici del Cts e i rappresentanti delle forze di maggioranza. Novità anche per quanto riguarda gli operatori sanitari che non intendono vaccinarsi. Sul tema, assicura il premier, la ministra Cartabia sta preparando un decreto che prevede sanzioni. Per la produzione dei vaccini in Italia dovremo attendere invece ancora 3-4 mesi. Matteo Salvini, intanto, chiede di riaprire tutto il possibile a partire dal 7 aprile nei territori in cui la situazione e’ sotto controllo. Per Draghi riaprire e’ desiderabile, ma le decisioni si prendono in base ai dati dei contagi.

CALA L’INDICE DI CONTAGIO, LA NUOVA MAPPA DELLE REGIONI

Scende l’indice di trasmissibilita’ nazionale, e il Lazio entra in zona arancione. Pochi cambiamenti nei colori della mappa anticovid. L’Rt nazionale passa a 1,08, in discesa rispetto alla settimana scorsa. Conferma della zona rossa fino a martedì 13 aprile per 8 regioni. Si tratta di Friuli, Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Puglia, Valle d’Aosta, Marche, Veneto e Provincia di Trento. Rossa anche la Campania che presenta un calo tendenziale dei contagi che potrebbe preludere a un possibile rientro in zona arancione dal 7 aprile. La Regione presieduta da Vincenzo De Luca ha dato il via alla procedura d’acquisto del vaccino Sputnik. Cautela da parte del governo: “Non c’e’ ancora il via libera dell’Ema. E’ in gioco la salute delle persone”, ricorda il premier Draghi.

REDDITO DI CITTADINANZA AI MIGRANTI, E’ POLEMICA

La Destra si scatena contro la proposta del presidente dell’Inps Pasquale Tridico di cambiare i requisiti del reddito di cittadinanza cosi’ da proteggere di più gli immigrati.
Secondo Tridico il parametro da modificare è quello dei 10 anni di residenza, un vincolo che rappresenta un unicum in Europa, quando si parla di sussidi anti-povertà. I migranti sono tra i soggetti più colpiti dalla crisi innescata dal Covid, insieme a donne e giovani. Il primo ad attaccare il numero uno dell’Inps e’ Matteo Salvini: “Prima bisogna aiutare i tanti italiani in difficolta’, poi si pensera’ agli altri”, dice il leghista. Ancora più dura Giorgia Meloni che parla di “delirio totale”.

LA PROTESTA DEI RIDER, OGGI ‘NO DELIVERY DAY’

‘Vogliamo essere definiti lavoratori, avere tutele piene e garanzie, vogliamo diritti come dipendenti’. Lo chiedono a gran voce i rider in piazza per protestare contro la situazione che coinvolge il settore delle consegne di cibo a domicilio. ‘Precari e sfruttati’ si definiscono i ciclofattorini che a piazza San Silvestro a Roma, cosi’ come in altre trenta città italiane, incrociano le braccia e invocano il “No delivery day”, organizzato dalla rete ‘RiderXiDiritti’. Invocano un vero contratto collettivo e chiedono garanzie. Ricordano di non godere di ferie e malattie, e di essere sottopagati.

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