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Bullismo e tutela civile, parla l’esperto

bullismo
Le parole dell'avvocato Daniele Piccirillo
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Di Paola Corradino

ROMA – Gli atti di bullismo determinano nella vittima danni psicologici e fisici in grado di segnare una vita. Ma non è tutto, il diritto non rimane estraneo al fenomeno: quei danni possono essere fonte di responsabilità giuridica con la nascita di obblighi di risarcimento a carico di soggetti diversi a seconda del luogo in cui l’atto di bullismo è avvenuto – dentro o fuori una scuola – e dell’età e della capacità di intendere e di volere del ‘bullo’. A spiegare le responsabilità civili è l’avvocato Daniele Piccirillo.

In via generale può dirsi che, ferma restando la responsabilità del colpevole, dei suoi genitori se minore, rispondono anche la scuola e gli insegnanti se l’atto di bullismo sia avvenuto nei locali scolastici durante le ore di lezione. Ma come si articola questa responsabilità?
Risponde anzitutto il ‘bullo’ e la sua responsabilità è via via più grave a seconda del suo essere minorenne o maggiorenne e, nel primo caso, della sua effettiva capacità di comprendere la gravità del suo gesto, a prescindere dall’età. Gli insegnanti, i presidi e il personale Ata, in alcuni casi, affermano i giudici, rispondono di responsabilità ‘aggravata’ poiché, differentemente dal solito in cui la persona danneggiata deve provare la colpa di chi ha commesso l’atto illecito, qui la colpa è presunta. I docenti si liberano dalla responsabilità solo provando di “non avere potuto impedire il fatto”. Non basta cioè dimostrare di avere agito diligentemente, seguendo le regole, ma occorre dimostrare anche l’imprevedibilità e la repentinità. All’obbligo di risarcimento degli insegnanti si affianca a condizioni simili quello dell’Istituto scolastico. Rispondono infine i genitori, nel caso di minore età del colpevole, e l’ordinamento giuridico è molto severo nei loro confronti presumendo il fallimento del progetto educativo e l’omissione dell’obbligo di vigilanza dallo stesso verificarsi del fatto di bullismo. Liberarsi dall’obbligo di risarcimento dei danni è molto difficile in questi casi. La strada è ancora lunga ma il diritto e la scuola hanno e avranno sempre un ruolo fondamentale nella lotta alla violenza di ogni genere.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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