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Stop spostamenti verso seconde case e negozi chiusi alle 18 in Puglia

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È quanto si legge nella nuova ordinanza firmata dal presidente Michele Emiliano, scritta dopo il confronto con sindaci, presidenti di Provincia e parti sociali
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BARI – Cinque articoli contenenti norme stringenti e sanzioni per arginare il contagio da coronavirus che in Puglia ieri ha superato il picco giornaliero assestandosi oltre i 2mila nuovi positivi. È così che si compone la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e scritta dopo il confronto con sindaci, presidenti di Provincia e parti sociali. Nel provvedimento resta confermata la necessita di applicare quanto più possibile lo smart working in ambito privato e si anticipano le chiusure delle attività commerciali alle sei del pomeriggio a partire da domani e fino al prossimo sei aprile. L’articolo due dell’ordinanza dispone, infatti, che tutte le attività commerciali ancora attive nonostante le restrizioni imposte dalla zona rossa dovranno abbassare le saracinesche alle 18 mentre resteranno chiusi per tutto il giorno nelle domeniche delle Palme di Pasqua e lunedì di pasquetta. Disposizioni e orari che non dovranno essere rispettati da punti vendita di prodotti alimentari, benzinai, negozi di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

Inoltre, il 28 marzo e il 4 e 5 aprile saranno aperti i fiorai. Il provvedimento ricorda che le attività commerciali dovranno rispettare le norme basilari anti contagio contenute nei protocolli o nelle linee guida in vigore. Resta confermato l’obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico e in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno. L’articolo 4 invece raccomanda “fortemente i datori di lavoro privati di limitare la presenza dei dipendenti nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indispensabili e che richiedano necessariamente tale presenza, utilizzando per il restante personale la modalità di lavoro agile, compatibilmente con le modalità organizzative adottate”: in altre parole favorire il lavoro da casa. Da domani e fino a dopo Pasqua sono vietati gli spostamenti tra comuni per raggiungere le seconde case, al netto di comprovati “motivi di necessità o urgenza”. Chiusi poi i confini pugliesi per i non residenti che intendono raggiungere le seconde case, sempre al netto dei soliti comprovati motivi di necessità o urgenza.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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