Coronavirus, la sottosegretaria Orrico (M5s): “L’Italia riparta dai borghi, modello di rigenerazione”

"Credo sara' fondamentale rilanciare innanzitutto l'immagine del nostro Paese come il bel Paese"
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ROMA – L’Italia riparta dai suoi borghi. Per rilanciare l’immagine all’estero e ridare slancio al turismo, una volta passata l’emergenza coronavirus, il Paese s’ispiri alle migliaia di splendidi campanili che da Nord a Sud sono modelli di bellezza, nuove forme d’economia e servizi.

Anna Laura Orrico (M5S), sottosegretaria alla Cultura, guarda gia’ al dopo. Interpellata dall’agenzia Dire, ragiona: “Credo sara’ fondamentale rilanciare innanzitutto l’immagine del nostro Paese come il bel Paese dove e’ possibile viaggiare da nord a sud e da est a ovest attraverso le bellezze disseminate sul nostro territorio. Sara’ importante raccontare con maggior forza proprio questa immagine di un Paese dalle mille bellezze diffuse, fortemente legato alla cura dei propri territori, che poi sono territori disseminati del nostro patrimonio culturale, ma soprattutto territori fatti da centinaia di piccoli paesi, i cosiddetti borghi”.

In quei borghi, sottolinea Orrico, e’ possibile “rilanciare una forma di turismo adeguata a prendersi cura dei nostri territori, identita’, tradizioni, le nostre peculiarita’”. Un modo, aggiunge, per “aiutare in maniera capillare il recupero di un’economia che ovviamente si basa sul turismo, perche’ il turismo e’ certamente uno degli asset piu’ importanti del nostro Paese”.

Prima dello scoppio della pandemia, Orrico stava lavorando a un festival dei borghi. Un’iniziativa che, assicura, e’ solo rimandata. “Un festival in tre tappe- spiega- una al nord, una centro e una al sud. Due-tre giorni da dedicare innanzitutto al racconto delle buone pratiche di rigenerazione culturale, sociale ed economica che attualmente sono vive e si stanno sperimentando in tantissimi borghi. Buone pratiche da cui la politica possa poi tirare fuori gli interventi utili per costruire un modello economico piu’ sostenibile per il nostro Paese”.

I borghi come modello: “Io sono fortemente convinta- dice ancora Orrico– che nelle dinamiche di comunita’ di rigenerazione urbana e sociale che si attivano nei borghi si stanno sperimentando dei modelli piu’ sostenibili di economia. Inoltre, nei piccoli borghi mancano tanti servizi e si sperimenta in maniera innovativa come ricostruire quei servizi che lo Stato non riesce piu’ a garantire”.

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26 Marzo 2020
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