Pd, Emiliano inaugura il comitato a Torino: “Noi l’alternativa”/FOTO

A Torino Emiliano ha inaugurato il comitato 'Torino per Emiliano' in via Carena 2
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ROMA – “Noi stiamo tentando di dare un’alternativa a tutti quelli che hanno vissuto male questi tre anni dentro il Pd e che rischiano di strappare la tessera e andare via”. Lo ha detto Michele Emiliano a Torino inaugurando il comitato ‘Torino per Emiliano’ in via Carena 2. “Siamo un’alternativa- ha aggiunto- anche per coloro che sono rimasti fino ad oggi legati per senso di partito, per disciplina e anche perché credevano in quella ipotesi politica che ormai tutti chiamano ‘renzismo’ e che in realtà, dopo questi mille giorni di governo, ha perso il suo contenuto; cioè, ormai nessuno sa più in che cosa consiste il ‘renzismo’, visto che quasi tutte le ipotesi avanzate in questi mille giorni sono state smontate o dalla corte costituzionale o dal popolo italiano. Noi vorremo ricominciare con pazienza dalla ricostruzione del partito come soggetto della partecipazione popolare che ci consenta di rimettere mano alla questione ambientale, del lavoro, della giustizia e dell’uguaglianza, secondo quella che è la nostra tradizione politica”.

“Ieri, qui a Torino- ha poi detto Emiliano- abbiamo cominciato dalle periferie perché il nostro posto è questo e non lo sono i consigli di amministrazione dell’ Enel o dell’Eni. Sono tutte cose importanti, intendiamoci, però il nostro posto non è quello. Ma quello di costruire l’interesse generale o il bene comune, a seconda delle culture di ispirazione. Partendo da chi non conta niente, da chi ha maggiore difficoltà, da quelli che hanno bisogno di un partito per sopravvivere, far sentire la propria voce. E penso che questo non valga solo per quelli che vengono da una tradizione politica di sinistra, ma anche per quelli che vengono da una tradizione cattolico-democratica, liberale, socialista. Tutti sanno che un partito della sinistra o sostiene la parte debole del mercato, del mondo, oppure non ha nessun senso“. Ancora, “noi non possiamo essere, neanche a Torino, il partito che si occupa solo di grandi interessi, di finanza, di battaglie di retroguardia sull’ambiente. Non possiamo essere il partito di chi guarda alla produzione di beni e servizi senza rispettare l’ambiente. Quindi, dobbiamo essere il partito che decarbonizza le imprese italiane ed europee. La Gran Bretagna ha già iniziato con una legge nazionale e la decarbonizzazione è un modo fondamentale col quale proteggere la salute delle persone ed evitare le morti impreviste da pm10″.

“Noi- ha concluso Emiliano- dobbiamo anche essere un partito concreto che risolve i problemi degli altri, non solo quelli dei suoi militanti. Vedo che il Pd, i problemi dei suoi militanti, almeno di quelli più importanti che fanno parte dei ‘cerchi magici’, li risolve benissimo. Gente che, fino al giorno prima di fare politica, non aveva nessun ruolo nella società, è diventata importantissima, senza avere nessun esame di merito reale. E quindi, il Pd non può essere il partito in cui il merito non conta più niente. Il merito, il sacrificio, il curriculum deve essere il centro della vita del partito”.

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