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La Bce promuove la riforma delle banche popolari

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Ma si almenta con il Mef per essere stata consultata troppo tardi
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M. Draghi
M. Draghi

La Bce ”promuove” la riforma delle banche popolari ma si lamenta con il ministero dell”Economia per essere stata consultata troppo tardi, quando ormai non poteva più incidere “visto il breve termine del procedimento di conversione”. E” quanto emerge leggendo il parere legale firmato da Mario Draghi che la Banca centrale ha rilasciato in merito alla riforma delle banche popolari, decreto convertito in via definitiva dal Senato due giorni fa.

“La Bce- spiega Francoforte nel documento- deve essere consultata in tempo utile nel corso della procedura legislativa. Ciò dovrebbe avvenire in un momento tale da consentire alla Bce di adottare il suo parere in tutte le versioni linguistiche richieste e all”autorità che ha elaborato il progetto di disposizioni legislative di prendere in considerazione il parere stesso prima di decidere nel merito”. Viste le procedure legislative italiane l”Eurotower “dovrebbe essere consultata prima dell”adozione di un decreto-legge”.

Nel caso in esame, prosegue il parere legale firmato dal presidente Mario Draghi, “poiché il decreto-legge è stato adottato e pubblicato il 24 gennaio 2015, non solo la Bce non è stata consultata prima della sua adozione, ma la presentazione della richiesta di parere e” stata immotivatamente differita. La richiesta è stata ricevuta dalla Bce solamente il 20 febbraio 2015, quando il Ministero dell”Economia e delle Finanze ha chiesto alla Bce di ritenere la consultazione come questione di urgenza, visto il breve termine del procedimento di conversione. Ciò appare inopportuno. La Bce desidera vivamente richiamare l”attenzione del Ministero sulla necessità di una corretta procedura di consultazione”.

Per quanto riguarda il merito della riforma, l”Eurotower “accoglie favorevolmente la proposta di riforma delle banche popolari, tappa fondamentale per affrontare le criticità relative al loro sistema di governo, e sostiene le autorita” italiane nell”immediato riconoscimento a tale riforma di una stabile efficacia”. Considerata l”importanza del decreto-legge “nell’affrontare una delle vulnerabilità del sistema bancario italiano, la Bce sostiene fortemente gli elementi essenziali della riforma proposta, e ritiene che essa non dovrebbe subire modifiche sostanziali. La Bce, inoltre, ne supporta la tempestiva attuazione”.

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