mercoledì 11 Marzo 2026

Tg Politico Parlamentare, l’edizione di giovedì 26 febbraio 2026

Si parla di legge lettorale, sistema Ets, referendum ed Ex Ilva

L. ELETTORALE. ARRIVA LO ‘STABILICUM’, INTESA IN MAGGIORANZA
La maggioranza trova l’accordo sulla nuova legge elettorale. Lo ‘stabilicum’, come è stato ribattezzato, scalda i motori. Obiettivo garantire stabilità al Paese con un vincitore certo alle prossime elezioni. Si attende il suggello politico dei leader del centrodestra per depositare il testo in Parlamento. La riforma prevede l’abolizione dei collegi uninominali per la Camera; proporzionale con premio di maggioranza per le coalizioni che superano la soglia del 40%; restano le circoscrizioni con i collegi plurinominali e listino di maggioranza diviso per collegi. Non ci sarà il nome del candidato premier sulla scheda. Resta il nodo preferenze: Fratelli d’Italia le vorrebbe. Non sono d’accordo Forza Italia e Lega.

UE. URSO: “SOSPENDERE SISTEMA ETS, È TASSA PER IMPRESE”
Il sistema Ets va sospeso. Lo sottolinea il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, da Bruxelles dove partecipa alla riunione dei Paesi ‘Friends of Industry’ che riunisce i ministri dell’Industria di alcuni Stati membri europei tra cui Italia, Francia, Germania e Spagna per coordinare le posizioni in vista del Consiglio Competitività. Per Urso il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra “rappresenta un’ulteriore tassa a carico delle imprese europee”. Quindi va rivisto. Rispetto ai dazi il ministro sottolinea che “la soluzione negoziale con gli Usa sia l’unica strada”.

REFERENDUM. AVS: “DISEGNO AUTORITARIO, IL ‘NO’ E’ AVANTI”
Votare no contro la riforma della giustizia che vuole “delegittimare e controllare i magistrati”. L’Alleanza Verdi e Sinistra lancia da Montecitorio la campagna in vista del referendum del 22 e 23 marzo con lo slogan ‘No ai Pieni poteri’. Angelo Bonelli dei Verdi è convinto che il no sia “avanti” e
invita ad andare alle urne anche come “segnale politico contro Meloni per difendere l’assetto delle nostre istituzioni democratiche”. Fratoianni parla di “controriforma” che “non serve a rendere la giustizia più efficiente. Questo obbrobrio, insieme al premierato – avverte – fa aumentare l’autoritarismo”.

EX ILVA. SINDACATI: “PRESIDIO IL 9 MARZO DAVANTI A CHIGI”
Presidio autoconvocato davanti a palazzo Chigi sulla ex Ilva il 9 marzo. Fim, Fiom e Uilm, in assenza di una convocazione da parte del Governo, hanno deciso che saranno davanti alla sede del governo per riportare l’attenzione sul futuro della più grande azienda siderurgica italiana che occupa 20mila persone. Per oggi è arrivata la convocazione al ministero del Lavoro per la proroga della cassa integrazione per 4.550 lavoratori. Una scelta di Acciaierie d’Italia che per i sindacati “non risolve i problemi ma li drammatizza”. A Roma il 9 marzo arriveranno i rappresentanti di tutti gli stabilimenti e dell’indotto.

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