sabato 14 Marzo 2026

VIDEO | Giustizia, Conte: “Dalle riforme del governo un disegno di politica criminale”

Da Cagliari il leader M5s torna sulle sue dichiarazioni in occasione del confronto a Palermo sul referendum con il ministro Nordio

CAGLIARI – “Io ho parlato di un disegno di politica criminale, cioè che riguarda tutte le riforme che il governo sta facendo nel campo penale”. Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte, torna sulle sue dichiarazioni in occasione del confronto a Palermo sul referendum con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rispondendo ai cronisti durante un punto stampa a Cagliari. “Dal primo decreto rave party si criminalizzano cittadini che si ritrovano in un casolare abbandonato- spiega Conte-. Cittadini che addirittura nella prima versione pubblicata sulla Gazzetta ufficiale commettono un gravissimo reato. E poi si continua, con i vari decreti sicurezza e con norme sparse, a criminalizzare i cittadini che si trovano a esprimere dissenso per strada, si sdraiano per terra e semmai interrompono il traffico”. Diventano tutti reati, ricorda, “con aggravi di pena a destra e a sinistra, ma per la gente comune. E per i politici? Cosa offriamo invece ai politici? La depenalizzazione dell’abuso di potere e abuso d’ufficio? Il ridimensionamento del traffico di influenze illecite? Diciamo che le intercettazioni che tanto danno fastidio ai politici, si possono fare solo per 45 giorni? Si fa la ‘legge bavaglio’ perché i giornalisti non devono riferire di quello che emerge dalle inchieste?”. Il disegno per Conte è chiaro: “Per i cittadini si fa propaganda e si creano nuovi reati e inaspiranti di pene. Per i politici invece si costruiscono spazi di impunità. E si mettono al riparo dalle inchieste della magistratura. E questa è la giustizia che vogliamo?”.

CONTE: GOVERNO LATITA SU OCCUPAZIONE SOTTOPAGATA

“Il governo trova l’intesa per la riforma elettorale e per la riforma della giustizia, per salvare i politici dalle inchieste. Nulla invece per quanto riguarda 60.000 rider sfruttati sotto la soglia di povertà, nulla per tutti i nostri giovani che sono sottopagati”. Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte, oggi a Cagliari in un punto stampa convocato nel quartiere San’Elia. “Il governo dice no al salario minimo, ma ci siamo noi- le parole dell’ex premier-. E ovunque siamo- qui in Sardegna, in Campania, a livello regionale- introduciamo la soglia del salario minimo legale”.

Leggi anche