BOLOGNA – Sul sistema di voto che decreterà il vincitore di Sanremo 2026 e la classifica degli artisti in gara, c’è da scommetterci, ci saranno polemiche anche quest’anno, come del resto succede puntualmente ogni anno. Quest’anno, gli organizzatori di Sanremo hanno deciso di confermare il meccanismo già previsto per lo scorso anno, con tre tipologie di giudizio che si intrecciano a formare il verdetto definitivo. Da una parte ci sono i voti da casa (la ‘pancia’ del Paese e le fanbase organizzate che sono sostengono gli artisti in gara), che possono esprimere tre preferenze per ogni utenza. Dall’altra gli esperti, suddivisi in due: i giornalisti della sala stampa (web e tv) e la giuria delle radio (che valuta i pezzi sul fronte dell’airplay). Sia chiaro: i voti presi da ciascun cantante in gara non si azzerano mai, ma si sommano nel corso di tutte le serate: si trasformano in percentuali e come tali confluiscono alla formazione della classifica finale che quindi, alla fine, sarà il frutto di tutte le votazioni avvenute nelle cinque serate di gara. Si tratta di un sistema che ridimensiona in parte il problema del cosiddetto ‘sorpassone’ finale, in passato denigrato. Per finire tra i cinque finalisti bisogna aver ‘tenuto bene’, di fatto, durante tutta la settimana. E aver messo d’accordo, o perlomeno bilanciato, il giudizio delle tre componenti di voto: televoto e giurie di esperti.
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I DATI ‘CELATI’ PER TUTTA LA SETTIMANA
La novità rispetto allo scorso anno è però la scelta di oscurare il reale andamento dei voti: a fine serata, infatti, quando vengono date le top 5 con i cinque cantanti più votati, vendono dati in ordine ‘random’, senza comunicare il vero posizionamento. Nè dei primi cinque più votati, nè di nessun altro. Su questo, Carlo Conti ha dato una risposta nel corso della conferenza stampa di giovedì 26 febbraio, spiegando che si tratta di una scelta precisa, fatta per “lasciare la suspence fino alla fine” anche perchè così il pubblico non può avere chiaro chi è in testa. Insomma, la gara procede di fatto ‘al buio’, con classifiche ‘oscurate’ che possono riservare sorprese: “Magari le distanze sono minime, è tutto da scoprire”, ha detto Conti. Va detto che questa scelta, se un lato certamente aumenta la suspence, dall’altra ‘spegne’ una buona parte del racconto e del gossip del festival, così come spegne tanti dibattiti sui social che da sempre hanno caratterizzato queste giornate. Un festival dove non si chi sta vincendo è più difficile da raccontare, da sviscerare, nè si possono fare ragionamenti o ipotesi sulle preferenze delle pubblico, sia ad opera di esperti che di critici da bar. Tutte le analisi si potranno indubbiamente fare a vincitore incoronato. Ma dopo a chi importerà più?
COME SI VOTA SERATA PER SERATA
Nella prima serata (martedì 24) ha votato per i 30 cantanti in gara solo la Sala Stampa (100%). Nella seconda e terza serata (25 e 26 febbraio), invece, votano televoto e Radio, con un peso del 50% ciascuno. Venerdì 27 febbraio, serata dedicata alle cover, a votare saranno tutti: il televoto da casa peserà per il 34%, la sala stampa per il 33% e allo stesso modo le Radio per il 33%. La classifica delle cover non influirà sulla classifica finale per il podio di Sanremo.
COSA SUCCEDE LA SERA DELLA FINALE
Nella serata finale del Festival, le votazioni avranno lo stesso peso della quarta serata (quindi proporzione 34-33-33). In chiusura di serata, si estrapola la “top 5”, i primi cinque in classifica, che vengono mandati in “superfinale”. A questo punto la votazione ha uno stop, la classifica si azzera e si riparte per arrivare al vincitore. Quindi tra i 5 più votati della settimana, si gioca la ‘superfinale‘. E come si vota? Ancora una volta tenendo insieme tutte e tre le componenti: 34% televoto, 33% sala stampa, 33% giuria delle radio. Ma attenzione: in quest’ultima votazione gli spettatori a casa possono esprimere una sola preferenza e non più tre come per tutte le precedenti votazioni. Una novità, pensata per quest’anno, per cercare di ridimensionare i voti massa
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