Ue, Draghi: “Con Biden coordinamento più facile, rafforzare cooperazione con la Nato”

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Il premier è intervenuto nella sessione "Sicurezza e Difesa" del consiglio europeo straordinario sottolineando l'importanza dell'autonomia strategica dell'Unione europea in un quadro di complementarietà con la NATO e di coordinamento con gli Stati Uniti
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ROMA – Rilanciare l’agenda transatlantica e rafforzare la cooperazione tra Europa e Nato, a partire dalle migliori relazioni possibili con l’amministrazione Biden. Il presidente del consiglio Mario Draghi è intervenuto nella sessione “Sicurezza e Difesa” del consiglio europeo straordinario sottolineando l’importanza dell’autonomia strategica dell’Unione europea in un quadro di complementarietà con la NATO e di coordinamento con gli Stati Uniti. Il rilancio dell’agenda transatlantica – ha detto Draghi – è un obiettivo cruciale. L’Unione deve continuare a rinforzare la cooperazione con la Nato. L’obiettivo di autonomia e di coordinamento con gli Usa sarà raggiunto più facilmente con l’amministrazione Biden, anche a fronte di nuove minacce. In altre parole, il percorso di costruzione di un’autonomia strategica dell’UE deve essere declinato in complementarità con la NATO, anche alla luce del rinnovato impegno transatlantico della nuova amministrazione USA. Tuttavia l’UE deve puntare ad essere più che solo una parte della NATO

Draghi è convinto che l’UE debba continuare a costruire le sue capacità in materia di sicurezza, soprattuto nel campo della cybersecurity e contro le minacce ibride. Il premier ha salutato molto favorevolmente l’impegno dell’Alto Rappresentante, Josep Borrell, e della Commissione per la realizzazione dello ‘strategic compass’. Il premier ha inoltre condiviso l’impegno dell’UE a rilanciare una partnership ambiziosa con gli altri Paesi del Vicinato Meridionale. “È arrivato il momento di mettere in pratica questo impegno, attraverso il dialogo politico e il sostegno economico”, ha detto Draghi, enfatizzando in particolare temi d’interesse comune come l’ambiente, il clima, l’energia, il turismo e il commercio.

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