Chi va con lo zoppo… rischia di cadere

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ROMA – L’alleanza di governo tra M5S e Lega non è in discussione. Il Governo va avanti. Salvini e Di Maio, dopo il voto in Sardegna, continuano a sorreggersi. Non possono fare altro, al momento. Ma il leader della Lega, insieme ad altre 10 liste di centrodestra, è uscito vincitore. Mentre l’alleato grillino si è dissanguato, passando dal 40% di un anno fa al misero 9,7% di oggi: 300mila voti in meno. E tra un mese si vota in Basilicata.

Si andrà avanti fino alle Europee di fine maggio. Ma subito dopo qualcosa accadrà, perché per tenersi un’alleanza ha bisogno di due gambe. E se ne resta una sola, prima o poi anche quella rischia di piegarsi. Di Maio oggi, anche per stoppare le voci di dissenso, ha detto che come capo politico lui scadrà fra 4 anni. Con buona pace di chi chiede la sostituzione. Anche con Grillo, supremo garante, c’è piena intesa.

Per rimettere in pista il movimento si procederà ad una riorganizzazione sui territori e si potranno fare alleanze con le liste civiche. Forse nascerà un super direttorio, forse un Comitato più largo. Per gestire e per dare qualcosa agli oppositori interni.

Basterà? Per quanto riguarda Salvini lui ha detto che non tornerà ad allearsi con Berlusconi. Tanto l’elettorato di Forza Italia, questa la speranza, si trasferirà alla Lega in modo naturale. Ma c’è bisogno di tempo, che il Governo governi e che le misure prese portino risultati. Ma se l’altra gamba crolla prima…

LEGGI DIREOGGI – EDIZIONE DEL 26 FEBBRAIO

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