La mamma? ‘Cucina’ o ‘stira’, invece il papà ‘lavora’ o ‘legge’. Gli stereotipi sui libri di scuola, è polemica

Un esercizio di italiano propone agli alunni delle elementari alcune opzioni con l'invito a scegliere i verbi 'adatti': ecco che la mamma può cucinare o stirare, il papà lavorare o leggere. Scoppia la polemica sui social
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BOLOGNA – Hai un bel da combattere gli stereotipi e da portare avanti battaglie per la parità dei sessi, se poi lo stereotipo di genere passa anche dai libri che ti insegnano l’italiano alle scuole elementari. La mamma? “Cucina”, oppure “stira”, invece il papà “lavora” o “legge”. Sono le frasi riportate in un libro di italiano per bambini, utilizzato alle scuole elementari e non certo ‘datato’: il volume in questione si chiama “Nuvola“, Libro dei Percorsi”, edizioni La Spiga, anno di pubblicazione 2017.

La foto dell’esercizio di italiano ‘incriminato’ è stata postata domenica mattina su Facebook da una mamma che se l’è trovato davanti mentre faceva i compiti con la figlia che frequenta la seconda elementare. In breve tempo è diventata virale e sta facendo il giro dei social, all’insegna della battaglia contro gli stereotipi di genere e l’utilizzo sessista del linguaggio.

Nell’esercizio di italiano, che sta provocando un’ondata di reazioni, ci sono alcune possibili frasi da costruire scartando, tra quelli proposti, il verbo che “non è adatto“: i soggetti sono la mamma, il papà, il sole, il cavallo, lo scoiattolo. Per ogni soggetto, i bambini possono scegliere tra diverse possibilità e costruire una frase di senso compiuto. E quindi il sole sorge e illumina, l’acqua scorre (e non dorme), il cavallo nitrisce (e non canta), lo scoiattolo rosicchia ma non vola. Di certo la mamma non ‘tramonta’, dunque, ma ben venga se cucina e stira. Sono verbi ‘adatti’. Il papà, invece, se è vero che non ‘gracida’, può scegliere se lavorare o leggere. 


La foto originaria è stata postata domenica 24 febbraio sulla pagina Facebook dell’associazione culturale “Consapevolmente” che si occupa di donne e lavora molto sul fronte della lotta agli stereotipi. Successivamente è stata ripresa da molti su Facebook,  comprese associazioni di mamme. La foto è stata rilanciata anche dalla pagina ‘Abolizione del suffragio universale”. La polemica impazza.

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