ROMA – Un appello affinché la tregua di 30 giorni chiesta sabato dal Consiglio di sicurezza sia “applicata subito” è stato rivolto oggi dal segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, a fronte di notizie di nuovi bombardamenti e vittime civili.
Nel testo approvato al Palazzo di vetro di New York si specifica che il cessate il fuoco non riguarda le operazioni contro il gruppo Stato islamico o le formazioni affiliate ad Al Qaida. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, un’organizzazione con sede a Londra ma con un rete di contatti nelle aree di conflitto, diversi civili sono stati uccisi nelle ultime ore in diversi raid.
10 VITTIME SEGNALATE A DAMASCO E 25 NELLA PROVINCIA DI DEIR EZZOR
Dieci le vittime segnalate a Ghouta orientale, il sobborgo di Damasco assediato dall’esercito fedele al presidente Bashar Assad. Almeno 25 invece i morti, sette dei quali minorenni, causati da bombardamenti su una delle ultime roccaforti dello Stato islamico nella provincia orientale di Deir Ezzor.
I welcome the Security Council’s resolution on a ceasefire in Syria and call for all sides to allow the immediate delivery of humanitarian aid.
— António Guterres (@antonioguterres) 24 febbraio 2018

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