Ue, 32 azioni entro il 2020 contro il traffico di specie selvatiche

Secondo le stime, i gruppi di criminalità organizzata maneggiano da 8 a 20 mld ogni anno, cifre equivalenti a quelle del traffico di droga, persone e armi
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avorio

ROMA – Entro fine anno stop a importazione articoli in avorio anche se usati; rafforzamento della cooperazione tra le agenzie di contrasto come Europol; maggiore cooperazione tra Paesi di origine, di destinazione e di transito anche con un sostegno finanziario strategico. Queste alcune delle misure decise dalla Commissione europea che ha adottato oggi un piano d’azione dell’Ue per contrastare il traffico di specie selvatiche all’interno dell’Unione e rafforzarne il ruolo nella lotta contro queste attività illegali nel mondo.

Si tratta di “un piano ambizioso che mobilita tutti gli strumenti diplomatici, commerciali e di cooperazione allo sviluppo- segnalano da Bruxelles- per dare un giro di vite a quella che è diventata una delle attività criminali più redditizie in tutto il mondo”. Negli ultimi anni il traffico illegale di specie selvatiche “ha subito una vera e propria impennata– ricorda la Coimmissione- secondo le stime, i gruppi di criminalità organizzata coinvolti maneggiano da 8 a 20 miliardi di euro ogni anno, cifre equivalenti a quelle del traffico di droga, di persone e di armi”. Questo traffico, sottoliena Bruxelles, “non solo minaccia la sopravvivenza di alcune specie emblematiche, ma alimenta la corruzione, miete vittime umane e priva le comunità più povere di fonti indispensabili di reddito”. Inoltre, “rappresenta una minaccia alla sicurezza dell’Africa centrale, dove le milizie e i gruppi terroristici finanziano parte delle proprie attività proprio con questo traffico”.

Il piano d’azione – comprende 32 iniziative che l’Ue e i suoi 28 Stati membri dovranno realizzare entro il 2020 – è stato elaborato congiuntamente da un nucleo presieduto congiuntamente dall’Alta Rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione Federica Mogherini e dal Commissario per l’Ambiente, gli affari marittimi e la pesca Karmenu Vella, con la stretta collaborazione del Commissario per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo Neven Mimica e del Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos. Il piano d’azione si concentra su tre priorità: – Prevenire il traffico di specie selvatiche e ridurre l’offerta e la domanda di prodotti illegali: entro fine 2016, ad esempio, la Commissione metterà a punto orientamenti per sospendere l’esportazione dall’Ue di articoli di avorio usati. – Migliorare l’applicazione delle norme esistenti e combattere più efficacemente la criminalità organizzata mediante il rafforzamento della cooperazione tra competenti agenzie di contrasto quali Europol. – Rafforzare la cooperazione tra paesi di origine, di destinazione e di transito, anche mediante un sostegno finanziario strategico dell’Ue per contrastare il traffico nei paesi di origine, contribuire a rafforzare le capacità di controllo e creare fonti di reddito a lungo termine per le comunità rurali che vivono in zone ricche di specie selvatiche.

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