Claudio Graziano nuovo capo di Stato maggiore della Difesa

Il generale Claudio Graziano assumerà l’incarico di
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

nuovo capo di stato maggioreIl generale Claudio Graziano assumerà l’incarico di capo di nuovo stato Maggiore della Difesa il 28  febbraio.

Alla cerimonia di avvicendamento con il generale Danilo
Errico, avventuo all’Ippodromo militare ‘Pietro Giannattasio’, oltre al ministro della Difesa Roberta Pinotti, c’erano i  sottosegretari Gioacchino Alfano e Domenico Rossi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e numerose autorità civili, religiose e militari.

Dopo aver ringraziato le numerose autorità intervenute, il generale Graziano ha rivolto il proprio pensiero “a tutto il personale coinvolto in attività di approntamento e addestramento cruciali e rischiose, che sono svolte in silenzio ma che comportano sacrifici personali e  professionali importanti. Il personale – ha aggiunto il generale Graziano – è il vero centro di gravità della Forza Armata, cui bisogna continuare a dedicare le migliori risorse per incrementare la sicurezza in operazione all’estero come in Patria”.

Il generale Errico, dopo aver ricevuto la Bandiera dell’Esercito, rivolgendosi ai militari impegnati in operazioni in Italia e all’estero ha dichiarato: “Voi siete il nostro orgoglio e l’orgoglio dell’Italia intera”. Poi ha esortato le donne e gli uomini dell’Esercito a continuare a servire con orgoglio e fierezza il nostro Paese”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»