Cagliari, patto Comune-Agenzia delle Entrate contro l’evasione

Le casse del Comune di Cagliari percepiranno il 55 per cento delle somme incassate dall'Erario
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comune di cagliariCAGLIARI – “La sottoscrizione del protocollo di oggi costituisce un esempio di come il lavoro sinergico tra le istituzioni possa permettere il raggiungimento di un obiettivo molto sfidante: combattere l’evasione e concorrere così alla formazione di una ritrovata voglia di legalità”. Così il Direttore regionale dell’agenzia delle Entrate, Rossella Rotondo, commenta il protocollo d’intesa stipulato insieme al sindaco di Cagliari Massimo Zedda, che consentirà una stretta collaborazione tra i due enti in campo tributario.

In base a questo accordo, l’amministrazione cagliaritana potrà segnalare all’Agenzia delle entrate tutte le situazioni spia di fenomeni evasivi, dai casi di economia sommersa nei settori del commercio e delle professioni alle residenze fittizie all’estero, dagli affitti in nero alle plusvalenze derivanti dalla cessione di aree edificabili e fabbricati, senza trascurare la disponibilità di beni e servizi di lusso a fronte di modeste dichiarazioni dei redditi.

Non solo: le casse del Comune di Cagliari percepiranno il 55 per cento delle somme incassate dall’Erario, anche a titolo non definitivo, sulla base delle segnalazioni presentate. Inoltre, i dipendenti comunali che verranno impiegati nelle attività di accertamento saranno seguiti dai funzionari specializzati dell’Agenzia delle Entrate con un servizio ad hoc di assistenza, consulenza e formazione.

“Un passo avanti importante sulla via della legalità“, commenta il sindaco Massimo Zedda. “Questo protocollo che segna l’avvio di una collaborazione tra Comune e Agenzia delle Entrate, ha un duplice obiettivo: da una parte rendere giustizia ai cittadini onesti, dall’altra rendere chiaro a tutti che ci sarà sempre meno spazio per l’evasione fiscale”.

Le segnalazioni del Comune, complete di nome e cognome, codice fiscale o partita Iva del contribuente, potranno riguardare fatti relativi agli anni d’imposta dal 2010 in avanti. Le comunicazioni, destinate agli uffici dell’Agenzia delle Entrate, viaggeranno esclusivamente online, tramite il già attivo canale telematico di comunicazione tra Agenzia ed Enti locali, chiamato Siatel. Sarà poi compito degli ispettori del Fisco vagliare le informazioni caso per caso e procedere agli eventuali controlli.

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