Migranti. Grasso: “Norme troppe restrittive per avere la cittadinanza, rivederle”

"Devono tutti sentirsi parte di una collettività plurale, unitaria e coesa", specie quelli di seconda generazione. E' un antidoto al terrorismo, secondo il presidente del Senato
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
P. Grasso
P. Grasso

ROMA – “Prevenire il terrorismo e le radicalizzazioni, nel Maghreb e qui, in Europa, richiede anche che si sottraggano all’emarginazione e all’esclusione delle periferie coloro che sono vittime delle più gravi diseguaglianze, nei cui confronti le ideologie del male hanno un’attrattiva perversa. Ricondurre alla cittadinanza attiva chi si trova spinto ai margini della società è una priorità assoluta, come è importante – penso al mio Paese – che si rivedano le regole troppo restrittive sull’attribuzione della cittadinanza e dei diritti politici agli immigrati, particolarmente quelli di seconda generazione, che devono tutti sentirsi parte di una collettività plurale, unitaria e coesa”. Cosi’ il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel suo intervento al Seminario ONU/PAM per i Parlamentari della Regione del Maghreb in corso a palazzo Madama.

(Prosegue nel notiziario Dire in abbonamento)

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»