martedì 14 Aprile 2026

VIDEO | Giorno della memoria, Gualtieri: “Il male è uscito da persone normali, può tornare”

"La Shoah non è stata opera solo dei nazisti, c'è stata una complicità attiva del fascismo", dice il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. All'incontro con Sami Modiano hanno partecipato centinaia di studenti, in presenza e anche da remoto

ROMA – “Il male è uscito da persone apparentemente normali e quindi vuol dire che il pericolo che possa ritornare non finisce mai”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si è rivolto a oltre 300 studenti romani che al teatro Vascello hanno partecipato all’iniziativa “Incontro con Sami Modiano“, alla quale erano collegati da remoto altri 400mila studenti del resto d’Italia, alla vigilia del Giorno della Memoria.
“Auschwitz è stata l’industrializzazione spietata del massacro e della morte- ha spiegato Gualtieri- Noi abbiamo deciso di riprendere i viaggi della memoria e anche domani tanti studenti andranno ad ad Auschwitz e Birkenau. Perché è fondamentale vedere, ascoltare le parole straordinaria e non di odio ma di verità e memoria sulla pagina più buia dell’umanità e sul fatto che si è deciso di sterminare un popolo sulla base di un pregiudizio etnico e razziale vergognoso e di una ideologia criminale come il nazismo, con la complicità attiva del fascismo italiano che troppo spesso si tenta di rimuovere. Ho letto, e spero non sia così, che c’è una fiction che andrà in onda domani sul rastrellamento ebrei di Roma dove i fascisti non si vedono proprio, non ci stanno: ci sono solo i nazisti”.

A tale proposito Gualtieri, che è anche un professore universitario di storia, ha sottolineato che “come sanno i testimoni, i fascisti hanno collaborato attivamente alla decisione criminale di Hitler di sterminare tutti gli ebrei, li hanno cacciati dalle scuole, hanno fatto le liste, hanno aiutato a prenderli e portarli ai campi dove poi la barbarie dell’umanità si è mostrata nel suo volto più spietato e incredibile. Perché sembrano degli alieni invece sono uomini e donne in carne e ossa: ci sono le foto delle SS che festeggiavano con le loro fidanzate, poi tornavano e ammazzavano in modo spietato donne, bambini e uomini”.

Per questo “la memoria è importante- ha continuato Gualtieri- non è solo un fatto di erudizione, sapere cosa è successo in un periodo della nostra epoca. E’ un anticorpo contro la barbarie che l’umanità ha saputo produrre e che non deve mai più ripetersi”.

Sami Modiano, che oggi ha 95 anni e ha risposto alle domande che gli sono state poste dagli studenti, “è riuscito miracolosamente a sopravvivere dal campo di sterminio di Birkenau– ha ricordato Gualtieri- La Shoah è stato il punto più basso toccato dall’umanità ed è nostro dovere ricordarla grazie al coraggio di testimoni come Sami che ne sono stati vittime e grazie all’impegno di tutta la comunità”.
Quindi “dimenticare è un processo che va contrastato in tutti i modi, la forza della memoria della storia è capire cosa è successo e contrastare tutte le forme di razzismo, odio e antisemitismo che si sono manifestate in quell’abominio che il nazifascismo ha determinato”, ha concluso Gualtieri.

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