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Tg Riabilitazione, edizione del 26 gennaio 2022

Si parla di osteoporosi, radiologia interventistica e device per fragili

– OSTEOPOROSI, POST FRATTURA RIABILITAZIONE E’ FONDAMENTALE

L’osteoporosi è una malattia sistemica dell’apparato scheletrico, caratterizzata da una bassa densità minerale e dal deterioramento della micro-architettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità legato prevalentemente all’invecchiamento. Il suo verificarsi, però, è un fattore predisponente le fratture ossee che spesso, soprattutto nell’anziano, sono molto dolorose e faticano a guarire spontaneamente, tanto da richiedere un intervento chirurgico riparativo. Che ruolo gioca allora la riabilitazione nel post operazione? A rispondere alla domanda posta dall’agenzia di stampa Dire è il dottor Pierluigi Beatrice, ortopedico presso l’ospedale Fatebenefratelli Isola-Tiberina di Roma. “Da più di un decennio siamo centro pilota per l’intervento sulla frattura collo-femore entro 48/72 ore, mutuato dall’esperienza scandinava, e che è diventato uno standard. Intervenire precocemente è essenziale, ma altrettanto fondamentale è avviare subito il paziente al percorso riabilitativo personalizzato”.

– RADIOLOGIA INTERVENTISTICA ONCOLOGICA, LE NOVITA’ AL ‘MIO-LIVE’

Si è conclusa la settima edizione di ‘Mio-Live’ (Mediterranean Interventional Oncology), congresso internazionale organizzato dalla Fondazione Policlinico Gemelli Irccs di Roma e dedicato alla radiologia interventistica oncologica. Si tratta di una delle branche super specialistiche più high-tech del momento, che effettua procedure guidate dall’imaging, cioè da nuove tecnologie ecografiche con fusione di immagini, e da sistemi informatizzati e robotizzati di guida degli strumenti. Non prevede né anestesia generale, né esposizioni chirurgiche; per questo il paziente ha una ripresa molto rapida, con minore impatto sulla sua qualità di vita. “La radiologia interventistica- commenta il professor Riccardo Manfredi, direttore Radiologia Diagnostica e Interventistica Generale del Gemelli- nei centri ad alto livello di specializzazione come il nostro si affianca ormai di routine, agendo anche in maniera complementare, alla chirurgia, alla radio e alla chemioterapia, nel trattamento dei tumori. Le procedure interventistiche vengono selezionate, scelte e discusse da un team multidisciplinare e possono essere utilizzate come alternativa alle terapie tradizionali o in associazione alle stesse”.

– MONTECATONE: ‘PERCORSO PATENTE’ PER PAZIENTI LESIONE MIDOLLARE

È stata rinnovata fino al termine del 2023 la convenzione tra l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola – gestito da Formula Imola Spa – e il Montecatone Rehabilitation Institute. Il documento, sottoscritto da Mario Tubertini, dg dell’ospedale, e Pietro Benvenuti, omologo in autodromo, disciplina una storica collaborazione che consente all’istituto di Montecatone di svolgere una porzione importante del proprio Percorso Mobilità, programma propedeutico all’ottenimento, da parte di una persona con lesione midollare, della patente speciale. La convenzione prevede la concessione a Montecatone, a titolo non oneroso, dell’utilizzo del ‘Paddock 2’ e altri servizi per l’organizzazione e la gestione del Percorso Mobilità, che include la guida di mezzi con comandi ausiliari.

– CON ‘CASSIA’ DEVICE E SENSORI MOVIMENTO PER ASSISTENZA FRAGILI

Una nuova piattaforma di supporto nell’assistenza domiciliare per la rilevazione, misurazione e trasmissione dei dati necessari al monitoraggio a distanza di persone anziane con sindromi geriatriche a rischio caduta e di persone affette da patologie neurologiche, come Parkinson, attacchi ischemici transitori (Tia) o ictus, integrata a un prototipo di dispositivo indossabile. È il risultato raggiunto dal progetto ‘Cassia’, cofinanziato con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale del Programma Operativo Regionale del Friuli Venezia Giulia, e sviluppato da un team di cui fanno parte la startup triestina Feature Jam Srl (capofila), Televita SpA, il Laboratorio di Bioingegneria del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste, l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (Asugi) e Area Science Park. “I risultati del progetto ‘Cassia’- spiegano gli ideatori- forniscono una risposta efficace e integrata nel sistema di cura, attraverso il supporto agli anziani e ai loro caregiver”.

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2022-01-26T14:19:39+02:00