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Toti: “Nessun aiutino a questa maggioranza. Diverso se governo di unità nazionale”

giovanni toti
"In ogni caso, io su Conte non ho pregiudiziali, deciderà il presidente Mattarella”, dice il governatore della Liguria
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GENOVA – “Nessuno dei parlamentari di Cambiamo! è convinto che rimettere insieme questa maggioranza con una zeppetta, un piccolo sostegno, un aiutino da casa come si fa nei telequiz possa essere una soluzione per il Paese”. Così il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo!, Giovanni Toti, ad Agorà su Rai Tre. “Se il dibattito è su come rafforzare una maggioranza di centrosinistra, assolutamente legittimo, ma non ci interessa- ribadisce il governatore- non faremo opposizione con la scimitarra tra i denti, ma non è roba nostra. Se, viceversa, usciamo dagli schemi di oggi ed entriamo nella dinamica dell’unità nazionale, della salvezza pubblica, del governo di scopo, allargando la maggioranza è un altro discorso”. Per Toti, infatti, “se è vero che aprire una crisi in questo momento non è stata una genialata opportuna, è anche vero che i motivi per aprirla c’erano tutti”.

DRAGHI IDEALTIPO PER PREMIER DA LARGHE INTESE

“Un governo di salute pubblica comporta un appello a tutte le forze politiche, ministri di alto profilo anche tecnico. Come premier possiamo usare l’idealtipo di Draghi, facendo finta che sia un ologramma”. Così il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo!, Giovanni Toti, ad Agorà su Rai Tre. “E’ vero che Conte, avendo già governato con tutte le forze politiche del Parlamento, potrebbe metterle insieme in un unico governo, con un ultimo sforzo, facendo una sintesi hegeliana- aggiunge il governatore- ma non mi pare la via più lineare. In ogni caso, io su Conte non ho pregiudiziali, deciderà il presidente Mattarella”.

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