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Covid, ‘mistero’ dei dati sui decessi: gli esperti chiedono trasparenza

La tematica sarà ulteriormente approfondita durante il DIG.eat 2021, l'evento gratuito sul digitale promosso da ANORC e Digital & Law Department
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ROMA – Perché l’Istituto Superiore di Sanità continua a negare l’accesso pubblico ai dati sui decessi legati alla pandemia e quelli sull’efficacia delle mascherine privando i cittadini di uno strumento per valutare l’operato dell’amministrazione? La scomoda domanda è al centro dell’ultima puntata del programma Lo ho-BIT, che ha visto un confronto tra il Professor Antonio Vittorino Gaddi, Presidente di SIT (Società Italiana per la Salute digitale e la Telemedicina) e socio onorario di ANORC e l’Avvocato Sarah Ungaro, Vicepresidente di ANORC Professioni. Proprio quest’ultima, che aveva anticipato il tema in un’intervista al quotidiano La Verità, nel suo intervento cerca di far luce sulle procedure in materia di accesso ai dati detenuti dall’Istituto Superiore di Sanità che “sappiamo- spiega- essersi trincerato dietro allo scudo della privacy” quando “questa non è minacciata nel momento in cui le istanze hanno per oggetto dati pseudonimizzati, cioè statistici.

In relazione alle richieste di accesso FOIA, ossia dell’accesso generalizzato da parte dell’ISS, spiega poi l’esperta, “emerge la difficoltà di accedere a molti dati della pandemia in maniera trasparente da parte dei cittadini, ai quali viene negato il diritto di conoscere per controllare l’operato dell’amministrazione e l’utilizzo delle risorse pubbliche”. Ungaro sottolinea anche la mancanza di trasparenza sui dati relativi allo stesso DPO dell’ISS, per la quale si fa invece riferimento al DPO di una società privata, in relazione alla piattaforma Epicentro. Poca chiarezza parrebbe emergere anche dalla gestione della privacy e cookie policy della società privata incaricata di fornire il servizio DPO.

Il corretto uso delle mascherine è invece il tema dell’intervento del Professor Gaddi. “Se quella contro il Covid è da considerare come una guerra- afferma durante il programma condotto dal presidente di ANORC Professioni, Andrea Lisi- ebbene lo Stato ha mandato un ‘esercito’ di cittadini sguarnito in campo, poiché mancano le dovute spiegazioni e la corretta informazione sull’utilizzo di questi dispositivi, con i quali abbiamo imparato a convivere, senza calcolare l’implementazione della tecnologia, praticamente inesistente. In altre parole, manca un ‘generale’ demandato a stabilire la strategia e la tattica di utilizzo. Ovviamente, neppure i dati sull’efficacia di prevenzione delle mascherine sono ad oggi disponibili”.

La puntata, condotta dall’Avvocato Andrea Lisi, è disponibile integralmente al link: https://www.youtube.com/watch?v=310UlGGP4xA.


La tematica sarà ulteriormente approfondita durante il DIG.eat 2021, l’evento gratuito sul digitale promosso da ANORC e Digital & Law Department, in corso sino al 12 febbraio sulla piattaforma all’indirizzo www.digeat.it.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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