Iori (Pd): “Il trattamento dei migranti fa riapparire i mostri del razzismo”

ROMA - "Giornata della memoria, ricordare per educare. 'Anche io sono stata una richiedente asilo clandestina e so cosa si
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ROMA – “Giornata della memoria, ricordare per educare. ‘Anche io sono stata una richiedente asilo clandestina e so cosa si prova ad esser straniera nella terra di nessuno, ma come faccio a gridarlo a chi vuole i muri?’. Liliana Segre, sopravvissuta alla deportazione nel campo di Auschwitz, racconta cosi la brutalità di quei giorni. Basta poco per cadere nell’abitudine e nella ricorrenza vuota, perdendo il senso di una memoria che sia educativa per una società come la nostra, a  rischio di ripetere nuovi orrori. Ricordare per educare significa gettare le basi per un futuro più consapevole. Non è sufficiente appuntare sul calendario questo giorno ogni anno, non basta rivolgere un pensiero rituale alle vittime di quelle  orribili atrocità. Bisogna invece aprire le porte del passato per far comprendere quali meccanismi hanno permesso alla shoah di diventare un capitolo orrendo della nostra storia”. Lo dice la senatrice del Pd, Vanna Iori.

Rovesciando la clessidra temporale, aggiunge, “alcune dinamiche sociali ancora si stanno ripetendo. Oggi è la pagina dell’immigrazione che sta segnando i nostri tempi, ed è un esempio di quelle ombre di un passato che rimane tra noi, ‘pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, a distruggere appena se ne ripresentino le condizioni’, come ha detto il presidente Mattarella. Il trattamento che subiscono i migranti nei lager africani e non, il filo spinato di Orban, i porti chiusi di molti Paesi, tra cui l’Italia, lo sgombero del Cara di Castelnuovo di Porto- sostiene Iori- stanno facendo riapparire i mostri del razzismo e dell’intolleranza verso chi non ha colpe. Perché i  tempi sono cambiati, ma i sentimenti di odio e intolleranza stanno tornando a crescere. E non solo nei confronti dei migranti. Nell’indifferenza diffusa, ritorna anche un sentimento antisemita che credevamo scomparso dopo la vergogna delle leggi razziali e delle persecuzioni, ma che è invece confermato anche dall’ultimo rapporto dell’Eurobarometro. Ricordare per educare, dunque, innanzitutto ai sentimenti”, conclude Iori.

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