Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Il Lido di Venezia sarà una località turistica green

Convenzione firmata al padiglione Antares del Vega di Porto Marghera dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

VENEZIA  – Il Lido di Venezia sarà una località turistica green. Lo prevede la convenzione firmata oggi al padiglione Antares del Vega di Porto Marghera dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Il Lido “è il risultato di anni di incuria in cui non c’era alcun disegno dietro”, afferma Brugnaro, secondo cui è necessario “sistemare la città per dare un futuro ai ragazzi” e il “Lido sarà la spiaggia di Venezia”. Certo, “non è semplice convincere una comunità che green fa bene”, aggiunge il ministro Galletti. “Spesso, specie tra i commercianti e gli imprenditori, si rischia di vedere l’ambiente come un vincolo e non come una risorsa”. Invece “bisogna prendere atto che sta funzionando molto, e sta diventando un modo per attrarre e selezionare il turismo“.

COSA SUCCEDERA’

Di fatto la convenzione prevede che il Lido intraprenda un percorso per ottenere la certificazione di località turistica green puntando su prodotti a km0, sostenibilità ambientale, turismo slow. “Nel protocollo sono contenuti strumenti di incentivazione delle pratiche green”, conclude Galletti.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»