A 15 anni dal ‘Core competence’ del fisioterapista Aifi incontra Gelli

Attivita' e ambiti di competenza chiarissimi ai cittadini e alla politica
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ROMA – Responsabilità, autonomia e competenze del fisioterapista. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro organizzato a Roma dall’AIFI, a cui ha partecipato Federico Gelli, parlamentare del Pd e promotore della legge che porta il suo nome – la 24/2017 – sulle ‘Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita e responsabilità professionale’.
Per l’Associazione italiana fisioterapisti rappresentata dal presidente, Mauro Tavarnelli, è stata l’occasione per festeggiare i 15 anni dalla pubblicazione del Core Curriculum-Core Competence del fisioterapista, che ne ha tracciata la figura e delineato le competenze. “Sono convinto- ha detto Tavarnelli- che per parlare di futuro nella professionalità del fisioterapista vada ribadito il concetto di responsabilità, ma è possibile farlo solo riconoscendone la autonomia propria”.

L’identità del fisioterapista, il campo proprio di intervento nel rispondere ai bisogni dei cittadini trovano descrizione nel ‘Core Competence’, aggiornato nel 2012 con la pubblicazione de ‘La formazione core del Fisioterapista’ e ripreso nel 2017 nei documenti associativi su ‘Accesso alle prestazioni’, ‘Modelli Organizzativi‘ e ‘Sviluppo delle competenze‘. “Queste sono le nostre solide basi- ha aggiunto il presidente di AIFI- che ci spingono oggi a parlare dei modelli organizzativi nell’ambito di competenza e del ruolo che possiamo svolgere sul territorio nella gestione della cronicità, ad esempio”.

E di responsabilità ha parlato Gelli: “La disposizione che porta il mio nome è un importante passo per dare tranquillità nello svolgimento del lavoro quotidiano. L’attenzione troppo spesso era stata focalizzata sulla responsabilità del professionista, un punto qualificante di questa legge è che oggi innanzitutto il professionista è tutelato. Questa legge ha dei meriti essendo la prima legge organica vigente oggi in Italia in materia, ma deve essere considerata un punto di partenza e non di arrivo“.
“Una professione moderna in continuo divenire, a cui la legge Gelli e la legge Lorenzin danno ulteriore struttura. Tutto questo- ha concluso Tavarnelli- avendo ben chiaro che sono le competenze di un professionista che delineano la sua essenza, e che, come dice la legge, non possono essere assunte da altre professioni, esistenti o nuove. E l’AIFI è una Associazione che ha una storia ed è sempre al passo con i tempi”.

Gelli: “Si inagura una nuova stagione per la professione del fisioterapista”

“I fisioterapisti sono una figura professionale a pieno titolo, coinvolta nelle ultime leggi promulgate, come quella che porta il mio nome sulla responsabilità e la legge Lorenzin. Si inaugura una nuova stagione, in cui le professioni devono essere tutelate per poter svolgere il proprio lavoro con serenità. Anche nel caso della legge sul consenso informato, che disciplina il rapporto tra il medico e il paziente, e la legge sul riordino delle professioni sanitarie e degli Ordini, che crea un percorso nuovo per alcune professioni che aspirano a entrare nel settore della sanità, ma anche per quelle figure – come i fisioterapisti – che sono già nella categoria, gettando le basi per la costituzione di un Ordine proprio”, ha dichiarato Federico Gelli, parlamentare del Pd, ospite della sede di Roma dell’AIFI-Associazione italiana fisioterapisti, in occasione dell’incontro su ‘Responsabilita’ e autonomia del fisioterapista’.

Tavarnelli (Aifi): “La professione del fisioterapista è autonoma e moderna”

“Questo momento d’incontro è utile per dare una impostazione al nostro presente e soprattutto al futuro”. Lo ha dichiarato Mauro Tavarnelli, presidente AIFI -Associazione italiana fisioterapisti.
La nostra professione– prosegue- è moderna e in divenire. La legge Gelli e Lorenzin le conferiscono maggiore struttura. Con la prima legge è ancora più evidente che se si tracciano le responsabilità è implicito che esista un livello di autonomia del professionista. Mentre la legge Lorenzin e l’impatto che avrà la costituzione dell’ordine delle professioni sanitarie, che fin ora non avevano il collegio, dimostrando l’adesione di 50 mila esercenti. Come associazione vogliamo partecipare il più possibile alle politiche per la costruzione di un sistema salute a favore dei cittadini”.

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