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San Marino e la memoria della Shoah, Lazzarini: “Ricordare è fondamentale per educare”

SAN MARINO - "Ricordare le atrocità di cui il genere umano è capace e di cui si è
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SAN MARINO – “Ricordare le atrocità di cui il genere umano è capace e di cui si è già macchiato in passato è fondamentale per educare alla consapevolezza e all’umanità“, lo sottolinea Marina Lazzarini, segretario del Partito dei socialisti e democratici, intervenendo con una lunga riflessione, in occasione del Giorno della Memoria. Lazzarini sottolinea quindi l’importanza della capacità di ricordare: “È tremendo e disarmante, infatti- prosegue- vedere come una persona ammalata di Alzheimer perda, con la memoria, anche se stessa e la propria dignità”.

san marino_lazzarini_psdParimenti, l’umanità non può dimenticare “il genocidio che ha coinvolto 6 milioni di ebrei, messo in atto con metodo e rigore scientifico nella Germania nazista hitleriana- ammonisce- condotto contemporaneamente anche contro zingari, immigrati, senzatetto, testimoni di Geova, obiettori di coscienza, prigionieri di guerra, dissidenti politici, disabili, malati mentali, omosessuali, anarchici, prostitute”. Quanto accaduto è stata una vera e propria “lotta alla diversità, allo straniero, alla persona fuori dagli schemi, a chi non accetta l’omologazione”. Al contrario, “essere rispettosi delle diversità e intransigenti nella tutela della dignità umana- puntualizza Lazzarini- è il primo requisito di un buon riformista”.

L’insegnamento di ieri resta attualissimo: il segretario del Psd ricorda come le notizie di cronaca degli ultimi mesi siano colme di naufragi, delle ipotesi di sospensione degli accordi di Schengen in Europa, di “Stati che parlano di nuove frontiere e di nuovi muri”. In questo modo “ancora una volta- sottolinea- si perde la memoria di come si sente chi fugge dalla guerra, dalla disperazione e dalla morte, il pensiero di chi non ha più nulla da perdere”.
Celebrare il giorno della memoria allora è giusto, conclude Lazzarini, “guardando al futuro dell’umanità nel suo insieme, rispettando tutte le sue differenze e curandoci dei nostri simili”.

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