di Andrea Mari e Marcella Piretti
BOLOGNA – Uccisa mentre percorreva la ciclabile, travolta da un camion che ha svoltato a destra e le è finito addosso, uccidendola. L’ennesimo incidente mortale che ha coinvolto un ciclista è avvenuto questa mattina a Bologna: la vittima è una ragazza di 23 anni che si chiama Viola Mazzotti. Originaria di Cervia, si era laureata l’anno scorso all’Università di Bologna con una tesi in Management e Marketing. Dopo la laurea, si era iscritta a un master in Management della Católica School of Business and Economics di Lisbona. Questa mattina, in sella alla sua bici, Viola Mazzotti stava percorrendo via dell’Arcoveggio in direzione periferia era sulla pista ciclabile che si trova a destra della carreggiata. È una pista separata dalla carreggiata, ma la ragazza è stata investita proprio all’intersezione con una strada, via De Giovanni. Sarebbe stata colpita in pieno dal camion che stava svoltando a destra all’incrocio tra via dell’Arcoveggio e via De Giovanni.
L’incidente è avvenuto intorno alle 8.45. Il mezzo che l’ha investita è un camion appartenente a una ditta che effettua trasporti per i cantieri del tram. Gli accertamenti sono stati svolti dalla Polizia locale, intervenuta sul luogo dell’incidente assieme ai sanitari del 118. Per la giovane ciclista, finita sotto l’asse posteriore del mezzo pesante, purtroppo non c’è stato nulla da fare.
Sul suo profilo Linkedin, la 23enne si descriveva così: “Sono Viola, attualmente studentessa al Master of Science in Management con specializzazione in Marketing Strategico presso Catòlica Lisbon School of Business and Economics. Il mio percorso accademico è guidato dalla passione per il Management e il Marketing e da una forte attitudine alla comunicazione e alla sostenibilità. Originaria di una città costiera in Italia, sono cresciuta con la passione per il nuoto, l’escursionismo e l’arrampicata, che sono stati parte integrante del mio sviluppo personale. Queste esperienze mi hanno insegnato a bilanciare l’ambizione professionale con la passione personale. Sono pronta a sfruttare il mio background diversificato e le mie skills accademiche per raggiungere i miei obiettivi di carriera e contribuire in modo efficace nel mondo degli affari. Mi considero curiosa e ambiziosa. Sono sempre alla ricerca di una nuova sfida che possa migliorare sia la mia vita professionale che personale. Ho un forte desiderio di conoscenza e sono aperta a nuove interazioni con professionisti che mi permettano di ampliare la mia prospettiva e raggiungere i miei obiettivi”.
(Foto da Maps)
IL SINDACO LEPORE: “ORA SENSORI SUI CAMION”
“Purtroppo questa mattina ci siamo svegliati con la terribile notizia di una giovane ragazza investita da un camion. Per prima cosa ovviamente la vicinanza alla famiglia, che so essere stata informata. Penso che sia una tragedia terribile”. Lo afferma il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, commentando l’incidente che in via dell’Arcoveggio è costato la vita ad una ciclista 23enne.
“La nostra è una città impegnata per ridurre la violenza in strada e gli incidenti mortali, purtroppo questa cosa ogni giorno ci interroga sempre di più su come riuscire a salvare delle vite”, continua Lepore, a margine di un’iniziativa in Comune. “Si approfondiranno ovviamente il motivo e la causalità dell’incidente”, aggiunge il sindaco, ma intanto “penso che in Consiglio comunale ci sia una proposta per rendere obbligatori i sensori dei camion che attraversano l’area urbana, proprio per evitare che ci siano incidenti con le biciclette. Vedremo se questo è stato il caso, ma sicuramente penso sia una proposta da approvare. Già la città di Milano l’ha fatto e credo sia urgente che il Consiglio comunale l’approvi. Può essere un ulteriore strumento che mettiamo a disposizione”. Sul tema, in effetti, l’aula di Palazzo D’Accursio si è già espressa un anno fa approvando un odg presentato da Simona Larghetti (Coalizione civica) che, dopo l’investimento mortale di un ciclista in via Toscana, chiedeva al sindaco e alla Giunta di “adottare anche a Bologna, in analogia a Milano, una regolamentazione della circolazione stradale che preveda la dotazione obbligatoria per i mezzi pesanti di sistemi avanzati capaci di rilevare la presenza di pedoni e ciclisti in prossimità della parte anteriore del veicolo o sul lato del marciapiede e di emettere un segnale di allerta per il conducente”.
Il documento di Larghetti chiedeva anche di “dare come indirizzo a tutte le società controllate o partecipate dal Comune di attrezzare con questi dispositivi nel più breve tempo possibile i mezzi pesanti con cui vengono eseguiti servizi pubblici e di pubblica utilità nella città di Bologna, a partire prioritariamente da quelli di trasporto pubblico, di raccolta dei rifiuti e di igiene urbana”. L’odg fu approvato con 21 voti a favore (Pd, Coalizione civica, Lepore sindaco e Anche tu conti) e sette non votanti (Fdi, Lega, Bologna ci piace, Fi).
Tornando alle parole di oggi del sindaco, “voglio però fare appello a tutti- sottolinea Lepore- perchè su questo tema non bisogna abbassare la guardia. Come amministrazione ci siamo sempre detti che finchè le morti non saranno a zero non saremo soddisfatti, quindi davvero oggi è un giorno molto triste”.




Aggiungi Dire.it alle tue fonti preferite su Google

