Gli italiani chiedono la monarchia… e ‘Cetto c’è senzadubbiamente’: il film di Albanese è il re del box office

Sulla piattaforma Pileau la monarchia di Cetto La Qualunque sta battendo la repubblica con il 75% di preferenze
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https://www.youtube.com/watch?v=cb7FxpcO-Jc&feature=youtu.be

ROMA – ‘Cetto c’è senzadubbiamente’, un titolo che è una promessa, rispettata. Il nuovo film di Antonio Albanese non tradisce le aspettative e nel suo primo week end in sala incassa 2.479.936 euro. Al cinema il 21 novembre, il grande ritorno nelle sale di Cetto La Qualunque, l’indimenticabile personaggio creato e interpretato da Antonio Albanese, si aggiudica nel primo weekend di uscita una media di 4.072 euro in 609 schermi.

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Nel frattempo, su Pileau https://piattaformapileau.it/, la piattaforma che, con un referendum tra monarchia e repubblica, lancia ufficialmente la candidatura di Cetto La Qualunque al trono del Regno delle due Calabrie, la monarchia di Cetto sta battendo la repubblica con il 75% di preferenze su oltre 50.000 voti. Il referendum si chiuderà mercoledì 27 novembre.

CETTO C’E’ SENZADUBBIAMENTE, TRAMA

A dieci anni dalla sua elezione a sindaco di Marina di Sopra, di Cetto la Qualunque si erano perse le tracce. Nel nuovo capitolo cinematografico che racconta le sue avventure, scopriamo che vive in Germania e, messa da parte ogni ambizione politica, Cetto oggi per i tedeschi è soltanto un irresistibile e pittoresco imprenditore di successo, che considera la Germania una terra di conquiste e la mafia un marchio di qualità. La sua catena di ristoranti e pizzerie infatti spopola; ha una bella compagna tedesca e due suoceri neonazisti che lo guardano con la simpatia riservata ai migranti. Il richiamo della sua terra, tuttavia, resta forte e la notizia dell’aggravarsi delle condizioni dell’amata zia che lo ha cresciuto, lo induce a tornare sul luogo del delitto e del diletto. In Italia la zia gli rivelerà qualcosa sul suo passato e sui suoi natali che cambieranno per sempre il corso della sua vita e, ‘purtroppamente’, anche quelli di tutti noi. 

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