VIDEO | Shirin Ebadi: “Donne sognatrici e vittime anche in Iran”

La Premio Nobel per la Pace ai giovani: "Se volete realizzare un sogno - e il mio è la democrazia - devete essere disposti a pagare un prezzo"
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ROMA – “Usare violenza contro gli altri vuol dire non accettare le persone diverse da noi: ma quanto sarebbe brutto il nostro mondo se fossimo tutti uguali?”. Così l’avvocatessa iraniana Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, rivolgendosi ai tanti studenti delle scuole superiori invitati al Teatro Quirino di Roma, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ebadi, ospite dell’incontro ‘Le donne, un filo che unisce donne e culture diverse’, organizzata dall’Associazione nazionale volontarie Telefono Rosa – Onlus, è nota a livello internazionale per il suo attivismo a favore delle donne e dei diritti umani in generale in Iran, un impegno che da diversi anni l’ha costretta a vivere all’estero.

Il Paese asiatico ha una cultura millenaria ed è storicamente multietnico, ma ora attraversa molte difficoltà: dopo la rivoluzione islamica del 1979 le donne, e non solo, hanno perso le loro libertà, ha detto Ebadi ai liceali romani: “La situazione da allora è molto pesante, c’è una forte censura e nelle proteste degli ultimi giorni sarebbero morte almeno 200 persone. L’Iran è guidato da una dittatura religiosa e molti difensori per i diritti umani sono in carcere“.

Tra questi anche tante donne, come la Premio Nobel ha ricordato citando l’amica e collega Nasrin Soutudeh, da due anni in carcere per il suo lavoro a difesa dei minori condannati alla pena di morte. Ebadi ha fatto riferimento alla sua condizione personale.

“Hanno chiuso il mio studio legale e le associazioni che avevo creato – ha detto – e poi hanno bloccato i miei conti in banca e per colpa mia mio marito e mia sorella sono finiti in carcere”. Oggi l’avvocatessa vive esule all’estero, da dove prosegue il suo attivismo. “Mi manca l’Iran – ha detto Ebadi sorridendo – ma proprio perché lo amo, ho dovuto lasciarlo, per proseguire il mio impegno”. L’invito ai giovani è di non perdersi mai d’animo, qualsiasi sia l’ostacolo. “Se volete realizzare un sogno – e il mio è la democrazia – dovete essere disposti a pagare un prezzo” ha detto Ebadi. “Dovete credere nei vostri sogni e saltare gli ostacoli”.

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