Modena, riecco i manifesti contro nozze gay. Pd: Ignobile

MODENA - Nelle vie di
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Modena - Pd Pini manifestoMODENA – Nelle vie di Modena sono comparsi (di nuovo) manifesti contro i matrimoni gay e la pratica dell’utero in affitto. Una campagna promossa da Area Popolare, il movimento che fa capo al senatore Carlo Giovanardi e che già nel maggio scorso aveva scatenato una feroce polemica sotto la Ghirlandina (e non solo) per manifesti dal contenuto simile. Oggi il copione si ripete.

Negli spazi pubblicitari affittati dal Comune di Modena, è comparso questa mattina un manifesto che recita: “I bambini non si comprano. I bambini non si vendono. No a nuove forme di schiavitù. No al matrimonio gay”. Quattro frasi che fanno andare il Pd su tutte le furie.

Pini deputata Pd“I manifesti affissi oggi nel Comune di Modena firmati dal gruppo consiliare di Area Popolare sono qualificabili con un solo aggettivo: ignobili– attacca in una nota la deputata dem Giuditta Pini– si tratta di manifesti che tendono a seminare l’odio, a favorire la disinformazione al solo fine di cercare una visibilità mediatica del tutto inutile”. Da Area Popolare, insiste Pini, “non ci si poteva aspettare davvero tutto ciò e penso che il gruppo comunale dovrebbe senza indugio chiedere scusa per un tale atteggiamento”.

Del resto, afferma la deputata modenese del Pd, “viviamo in una fase davvero difficile, piena di tensioni in cui è davvero poco utile suscitare paure che non hanno ragione di esistere. Bisognerebbe contribuire a una discussione serena che non fomenti l’odio e l’integralismo”. Questo manifesto, invece, “va in direzione esattamente opposta”, attacca Pini, che coglie l’occasione per “ribadire l’impegno formale del Pd per arrivare al più presto al traguardo dell’approvazione della legge sulle unioni civili”.

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