PESCARA – Bene l’Italia, che persegue gli interessi delle potenze d’Occidente ma si apre al mondo, tenendo come orizzonte quello della “prosperità condivisa”: è il giudizio sull’anno di presidenza del G7 che dà Alvin Botes, viceministro del Sudafrica per le Relazioni internazionali e la cooperazione. L’occasione delle dichiarazioni è un’intervista a Pescara, città ospite in settimana della ministeriale del forum dedicata allo “sviluppo”.
SGUARDO RIVOLTO ANCHE ALL’AFRICA
“Riconosciamo la leadership e la visione del primo ministro Giorgia Meloni, che oggi è presidente del G7” sottolinea Botes. “L’Italia ha stabilito come priorità la prosperità condivisa e oltre a guardare a come sostenere la propria industrializzazione si è impegnata a supportare meccanismi in grado di favorire l’industrializzazione dell’Africa”. Nell’intervista si parla di un futuro prossimo. “Abbiamo visto che tra le priorità dell’agenda italiana del G7 c’è il nodo dello sviluppo sostenibile, che per noi come Paesi dell’Africa è cruciale” sottolinea Botes. “Penso al raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030“. Secondo il viceministro, il fatto che anche a Pescara si sia riconosciuta “l’interconnessione dello sviluppo a livello internazionale” è importante. Botes sottolinea: “Ciò testimonia come l’Italia vede il proprio ruolo nel mondo, sia rispetto ai Paesi più avanzati che nei confronti di quelli in via di sviluppo e verso l’Africa”.
I BRICS: “BENE L’INCONTRO TRA GUTERRES E PUTIN, ORA DIPLOMAZIA”
L’incontro a Kazan tra il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, e Vladimir Putin, presidente della Russia e al contempo del gruppo dei Brics, può favorire “una diplomazia della pace”: così all’agenzia Dire Alvin Botes, viceministro delle Relazioni internazionali e della cooperazione del Sudafrica. Il suo è uno dei Paesi membri dell’alleanza, fondata da Brasile, Russia, India e Cina e ampliata quest’anno a nuovi Stati, dagli Emirati Arabi Uniti all’Etiopia. L’occasione dell’incontro tra Guterres e Putin, oggi nella città di Kazan, è un vertice dei Brics. “Il colloquio dovrebbe essere accolto in modo favorevole, perché Putin, come presidente della Russia e dell’alleanza potrà affrontare questioni di cooperazione nell’ambito della sicurezza e di diplomazia della pace” sottolinea Botes. “Sosteniamo questo tipo di dialogo: il Sudafrica difende la diplomazia della pace, che deve essere favorita da maggiori sforzi di mediazione”.




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