lunedì 5 Ottobre 2026

Maltempo, a Pianoro evacuazioni in corso. Appennino a rischio frane, a Bologna una task force per verificare edifici-canali

Il sindaco di Pianoro ha ordinato di evacuare le case ai piani bassi nella zona già colpita dall'alluvione della settimana scorsa. Intanto, a Bologna è stata creata una task force di esperti che dovrà verificare l'agibilità di edifici e canali

BOLOGNA – Evacuazione preventive anche a Pianoro, in provincia di Bologna, colpita duramente dalle ultime due alluvioni nel bolognese. A deciderlo è questa mattina il sindaco Luca Vecchiettini. “I modelli previsionali messi a disposizione dalla Regione per la giornata di oggi consegnano un quadro di grande incertezza data da precipitazioni sui crinali appenninici- spiega il primo cittadino di Pianoro, attraverso i canali social- per questo diversi Comuni della Città metropolitana hanno adottato provvedimenti precauzionali. Abbiamo pertanto emanato un’ordinanza di evacuazione dei piani interrati e terra degli edifici già colpiti da allagamenti il 19 e 20 ottobre”. Sono stati chiusi inoltre scuole, parchi, percorsi ciclopedonali e sospese le attività sportive. Oggi sul territorio di Pianoro sono al lavoro 116 operatori di Protezione civile, aggiunge il sindaco, “che continueranno comunque ad operare nelle zone colpite fino a che ne sia garantita la sicurezza”. Nel pomeriggio dovrebbe arrivare un ulteriore contingente di 34 volontari dal Friuli Venezia Giulia. Impegnate sul territorio anche Vigili del Fuoco e Forze dell’ordine. Il Centro operativo comunale continuerà ad essere attivo H24.

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Intanto in Appennino continua ad avanzare la frana in località Ca’ di Sotto, a San Benedetto Val di Sambro. “Purtroppo alle prime ore di questa mattina il piede della frana in evoluzione è arrivato dentro lo scaricatore del torrente Sambro- spiega il sindaco Alessandro Santoni- al momento tutte le forze presenti sul posto stanno lavorando per cercare di salvaguardare lo scorrimento del torrente Sambro, che in questo momento è funzionante. Parallelamente, si sta studiando un sistema di pompaggio alternativo da mettere in funzione nel caso in cui il sistema di deflusso delle acque dovesse andare in crisi”.

A BOLOGNA AL VIA TASK FORCE PER AGIBILITÀ CANALI-EDIFICI

Nasce una task force a Bologna per verificare la stabilità di canali ed edifici dopo i danni dell’alluvione dei giorni scorsi. Lo fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici, Simone Borsari, rispondendo oggi in Consiglio comunale a un’interrogazione dell’esponente Fdi Francesco Sassone. Il Comune di Bologna, la Regione Emilia-Romagna, i Vigili del Fuoco e la Protezione civile regionale “hanno costituito un gruppo di lavoro per avviare una ricognizione urgente degli edifici, dei canali e dei torrenti di Bologna a seguito dei danni provocati dal maltempo nei giorni scorsi”, spiega Borsari. Per prima cosa saranno svolti “sopralluoghi su possibili situazioni di inagibilità segnalate al Comune”, nelle proprietà pubbliche e private vicine a torrenti e canali tombati. Dopodichè sarà costruita “una nuova mappatura del rischio attraverso un’ampia ricognizione sull’intera struttura dei torrenti interrati”.
In caso di necessità saranno coinvolti anche i consorzi e le autorità di bacino. A seguito di questi rilievi “si interverrà in base al tipo e alla gravità della situazione valutata dal gruppo di lavoro”. L’assessore ribadisce poi che “non c’è alcuna correlazione” tra il canale scoperto in via Riva Reno e i danni dell’alluvione dei giorni scorsi, “al contrario di quanto si fa circolare ad arte in questi giorni in maniera irresponsabile”. Quanto a via Sabotino, conferma che al momento è stata valutata “la riapertura in sicurezza”, seppur con alcune limitazioni, mentre ulteriori verifiche saranno fatte nei prossimi giorni non appena le condizioni meteo lo consentiranno. “Quanto dice l’assessore conferma di fatto che fino a ieri non è stato fatto nulla- contesta dal canto suo Sassone- se non su quel tratto di Ravone tombato in via Saffi”.

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