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La Valle d’Aosta stanzia altri 16 mln di aiuti Covid

negozio chiuso covid
Arrivano nuove misure di sostegno all'economia regionale duramente colpita dalla pandemia
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AOSTA – La Regione Valle d’Aosta stanzia altri 16 milioni di euro per fronteggiare la crisi economica del post Covid-19: il Consiglio Valle ha approvato questa mattina, all’unanimità (assenti Lega e Pour l’Autonomie) un disegno di legge che contiene nuove misure di sostegno all’economia regionale, che integra la precedente legge varata a giugno di quest’anno. È prevista l’estensione del bonus partite Iva anche a imprese, liberi professionisti e autonomi con un fatturato tra i 5.000 e i 10.000 euro ed è stabilito un nuovo contributo di 11 milioni di euro per le sole imprese turistiche destinatarie del “fondo montagna” trasferito dallo Stato alla Regione, per il ristoro del costo di gestione degli immobili utilizzati in via esclusiva per l’esercizio dell’attività di impresa turistica.

È prorogato al 22 novembre il termine per la presentazione delle domande di aiuto da parte delle imprese operanti nel settore della somministrazione di alimenti e bevande e degli esercizi che commerciano alimenti e bevande. Sono rifinanziati con 500.000 euro i contributi destinati all’attività ordinaria delle associazioni sportive dilettantistiche affiliate a una Federazione sportiva nazionale e all’attività degli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e delle sezioni valdostane del Cai. Un nuovo stanziamento di 270.000 euro è destinato al sostegno degli Sci club per i maggiori oneri derivanti dall’utilizzo per gli allenamenti delle piste da sci di discesa nel corso della stagione invernale 2020-2021. Infine, un’ulteriore disponibilità finanziaria di 3 milioni di euro è messa a disposizione per gli aiuti alle famiglie meno abbienti.

“La precedente legge aveva messo in campo oltre 80 milioni di euro permettendo al settore agricolo, alle società cooperative e ai consorzi, agli imprenditori e ai liberi professionisti, ai lavoratori dipendenti, alle famiglie, alle associazioni sportive, ai maestri di sci, alle guide alpine e a molte altre figure di ricevere un aiuto concreto per poter superare il difficile momento”, ha spiegato in aula il relatore Roberto Rosaire (Union Valdôtaine). “Sarà impegno della maggioranza rifinanziare i contributi per gli investimenti così da poter soddisfare il maggior numero di richiedenti- ha aggiunto Rosaire-. Esprimo tutto il mio rammarico per la decisione dei gruppi di minoranza, Pour l’Autonomie e Lega, di abbandonare l’aula. La situazione contingente richiederebbe una collaborazione tra tutte le forze politiche, tenendo conto anche dell’urgenza di approvare questa legge”.

L’assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy, ha evidenziato che “questa legge è il risultato di un lavoro congiunto tra tutti i gruppi consiliari, che hanno permesso di migliorarla ulteriormente, ma anche di un lavoro tra le diverse strutture amministrative e la politica”.
“È importante non vedere questa legge come l’unica e definitiva risposta alla crisi, che andrà al contrario ancora monitorata e governata sia attraverso la legge di bilancio sia con la legge di assestamento. Evidenzio anche che oggi abbiamo finanziato con 3 milioni gli incentivi per le assunzioni”, ha concluso Bertschy.

L’assessore alle Politiche sociali, Roberto Barmasse, ha puntualizzato: “Accolgo con favore il rifinanziamento del sostegno alle famiglie, alla natalità e alle politiche per le famiglie. Su questa tematica va fatto un grosso ragionamento, perché i dati che emergono ci portano a prendere atto che, rispetto al passato, anche le cosiddette famiglie ‘normali’ possono trovarsi in condizioni di difficoltà, prima non evidenziate. Non voglio parlare di nuovi poveri, ma bisogna porre la massima attenzione per poter portare avanti delle politiche sociali che siano di vero sostegno”.

“La vocazione della Valle per lo sport e l’accoglienza turistica è innegabile- ha sostenuto l’assessore al Turismo e allo Sport, Jean-Pierre Guichardaz-: l’emergenza Covid ci ha fatto capire come il sostegno a questi settori siano un dovere della politica. Il sistema Valle d’Aosta ha risposto bene alle azioni di sostegno messe in atto negli ultimi due anni, attivando un circuito virtuoso che ha tamponato il periodo drammatico che abbiamo vissuto e che ci auguriamo di poter relegare nell’album dei ricordi”.

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