Per il Governo Conte è allarme ‘rossissimo’

L'editoriale di Nico Perrone per Direoggi
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ROMA – Salvini in campagna elettorale sembra invincibile. Da più di un mese batte ogni via dell’Umbria, dove domenica 27 ottobre si vota per le regionali, e i sondaggi nazionali lo premiano. La Lega continua ad essere il primo partito. Le altre forze politiche arrancano ed anche il Governo, a livello di giudizi, non se la passa bene. Oggi il presidente del Consiglio con Nicola Zingaretti, Luigi Di Maio e Roberto Speranza, sono in Umbria per fare squadra attorno al loro candidato Vincenzo Bianconi. Con loro non c’era Matteo Renzi, che ha preferito star lontano e per questo si è preso un bravo dal Matteo leghista. Salvini già sente odore di vittoria ed ha già detto ai quattro venti che l’alleanza tra M5S e Pd subirà una batosta “che se la ricorderanno”.

Certo è un voto regionale, ma comunque molto importante. Bisognerà vedere che consenso avranno le forze politiche che sostengono il Governo Conte, perché quello sarà il segnale sulla necessaria svolta da imprimere in un senso o nell’altro. Il M5S crollerà o manterrà consensi importanti? Il Pd, dopo lo scandalo della sanità umbra, reggerà? C’è chi spera nel miracolo di San Francesco, che alla fine i cittadini non decideranno di finire leghisti. E comunque, una volta chiuse le urne, dalla sera di domenica si aprirà un dibattito nazionale: in vista ci sono altre elezioni regionali, prima Calabria ed Emilia-Romagna poi Campania, Toscana e Liguria. Ci sarà ancora l’alleanza tra Pd e M5S? Oppure il Movimento si spaccherà ed emergerà una opposizione che chiederà la testa (meglio la carica) di Capo politico a Luigi Di Maio? Il Governo deve rafforzare l’immagine di squadra, soprattutto dare risposte concrete ai cittadini senza più liti o scontri. Altrimenti, e già circola nei palazzi della politica, il fantasma di un altro governo tecnico potrebbe rivelarsi tutt’altro che irreale.

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