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Tg Psicologia, edizione del 25 ottobre 2019

MIGRANTI, PSICOLOGI E UNIVERSITÀ INSIEME CONTRO STEREOTIPI

Gli psicologi “sono gli unici a poter fare qualcosa contro stereotipi e pregiudizi, che sono meccanismi psicologici e non dati di fatto storici”. Il monito viene da Raffaele Felaco, presidente dell’associazione Psicologi per la responsabilità sociale, a cui fa eco Caterina Arcidiacono, direttrice del Community Psychology Lab dell’Ateneo Federico II, che dal convegno internazionale a Napoli sul tema delle migrazioni rilancia il ruolo dell’Università. Ascoltiamola.

STOP FALSI MITI, LA SOFFERENZA È DI TUTTI COME LA PSICHE

Il mondo della Psicologia sfata una grande mito: “La sofferenza psicologica incontra tutte le persone, perché tutti hanno una psiche. La differenza è il livello di consapevolezza”. Lo illustra David Lazzari, membro dell’Esecutivo del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi (Cnop), che ha presentato all’agenzia Dire il suo ultimo libro ‘La psiche tra salute e malattia. Evidenze ed epidemiologia’.

EMOFILIA, TECNICA DI PSICANALISI INFANTILE DECOSTRUISCE LA PAURA

Una tecnica “di psicanalisi infantile per aiutare i bambini a superare le loro paure o i traumi avuti”. A parlarne è Brianna Carafa d’Andria, madre di Andrea, un ragazzo ormai ventenne affetto da una forma grave di emofilia di tipo A che l’ha guidata nella scrittura del volume ‘Emofilia dalla A alla Z: dalla gioco-terapia allo sport agonistico’.

CON CANNABIS ‘HIGH POTENCY’ GIOVANI 5 VOLTE PIÙ A RISCHIO PSICOSI

Un utilizzo giornaliero di cannabis ‘high potency’ “aumenta fino a 5 volte il rischio di psicosi”. Pericolo che cresce “se valutiamo città come Amsterdam – dove i tipi di cannabis in media arrivano a un concentrato del 60% di Thc – fino a quasi 9.5 volte”. A spiegarlo all’agenzia Dire e’ Marta Di Forti, psichiatra e ricercatrice al King’s College of London, che presenta uno studio sulla correlazione tra cannabis ‘potenziata’ e aumentato rischio di disturbo psicotico, dalle forme lievi “a quella più grave e conosciuta, come la schizofrenia”.

WEB, TONIONI: IN ADOLESCENZA NON PARLARE DI DIPENDENZE PATOLOGICHE

“Non amo parlare di dipendenze patologiche negli adolescenti perché la loro mente ha il vincolo di diventare qualcos’altro, di crescere, trasformarsi, acquisire un’identità. È simile alla creta fusa, per questo incastonarla in una diagnosi puo’ essere rischioso”. Esordisce così Federico Tonioni, responsabile dell’area dipendenze e dell’ambulatorio per la psicopatologia web-mediata del Policlinico Gemelli di Roma.

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25 Ottobre 2019
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