Al ristorante diventa obbligatorio il menù a prova di allergici

Unioncamere Liguria firma un accordo con la regione Liguria: le imprese interessate dalle nuove normative in tema di sicurezza alimentare sono quasi 30.000
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ristorante

GENOVA – Obbligo sui menu dei ristoranti liguri di inserire tutti gli allergeni contenuti nei piatti serviti a partire da fine novembre e obbligo per tutte le imprese che vendono all’esterno di segnalare nell’etichetta del prodotto tutte le proprietà dal punto di vista nutrizionale. Sono due delle principali novità annunciate dal presidente di Unioncamere Liguria, Paolo Odone, questa mattina a Genova durante la firma della convenzione in tema di salute e sicurezza con il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti. “Questo accordo- spiega il presidente Odone- costituisce un vero e proprio inedito per il sistema camerale, che per la prima volta entra a far parte del Tavolo interistituzionale di Coordinamento della sicurezza alimentare (di cui fanno parte le Asl liguri, Arpal e l’Istituto zooprofilattico, ndr). Sarà pertanto fondamentale l’azione del sistema camerale di accompagnamento e di preparazione delle imprese affinché siano pienamente rispondenti alla normativa in materia di sicurezza alimentare e anticontraffazione”. In Liguria, il comparto interessato dalle nuove normative in fatto di controlli e sicurezza alimentare comprende quasi 30.000 imprese, suddivise tra settore agricolo, industriale, del commercio e della ristorazione, che costituiscono il 22,6% del totale delle imprese attive in regione, con un valore aggiunto generato di quasi 7 miliardi di euro.

totiInoltre, circa 2.000 operatori liguri rientrano nelle procedure di certificazione delle produzioni agroalimentari Dop-Igp, registrando un trend di crescita. “Una convezione importante- afferma il governatore, Giovanni Toti- che riguarda cibo e salute che sono due beni primari. La Liguria sta portando avanti una serie di piani per sviluppare l’eccellenza del food & beverage made in Liguria e per ancorarla al sistema di sviluppo economico. La qualità del cibo è anche qualità dell’offerta turistica, dello stare in Liguria, del nostro export”. Tra gli obiettivi della convenzione siglata da Unioncamere e Regione Liguria anche la gestione del sistema sanzionatorio per i prodotti alimentari, l’attivazione di uno sportello regionale per l’etichettatura dei prodotti alimentari e per l’informazione sulle produzioni certificate, la partecipazione ai bandi 2017 della Commissione europea che destina oltre 3 miliardi di euro per la programmazione 2014-2020 per interventi in materia di sicurezza alimentare, tutela del consumatore e lotta alla contraffazione. “Una regione dove si sta bene, si mangia bene e in modo sicuro- conclude Toti- è anche una regione ospitale dove venire a fare impresa, dove trasferirsi a vivere. Abbiamo un problema di troppi giovani che se ne vanno non trovando la loro strada in questa regione, di troppe aziende che scelgono di sistemarsi altrove nonostante la Liguria sia un posto ottimale: quello di oggi credo sia un altro piccolo passo verso quel modello di sviluppo che vogliamo dare a questa terra”.

di Simone D’Ambrosio, giornalista professionista

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