OK A DDL PICHETTO, L’ITALIA INIZIA IL RITORNO AL NUCLEARE
L’Italia torna al nucleare. E’ arrivato il via libera dall’aula del Senato al ddl che crea le condizioni giuridiche per la ripresa della produzione di energia elettrica – e non solo, anche calore – da fonte nucleare. Le attività previste dalla delega comprendono la definizione e l’avvio di un Programma nazionale sul nucleare sostenibile, la realizzazione di progetti di sperimentazione, localizzazione e costruzione di nuovi impianti, la gestione avanzata dei rifiuti radioattivi, la ricerca e la formazione specifica nel settore. Sul fronte economico la legge delega stanzia i fondi iniziali necessari per avviare il programma e realizzare l’Agenzia per la sicurezza. In sostanza, crea l’impalcatura giuridica con le garanzie statali necessarie per convincere i privati a sostenere i rilevanti costi della tecnologia. Le prime centrali nucleari in Italia “secondo le stime potrebbero esserci nel 2033-34”, ha spiegato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto. “Una scelta coraggiosa e di buon senso”, ha commentato invece la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
AMERICA’S CUP, ENEA E ITALIAMETEO PER PREVISIONI CORRENTI
Enea collabora con Agenzia ItaliaMeteo alle previsioni delle correnti marine superficiali della seconda regata preliminare della Louis Vuitton 38a America’s Cup, nel Golfo di Napoli. L’evento, in programma fino al 27 settembre, anticipa la fase finale della competizione, prevista nel luglio 2027, quando l’Italia, per la prima volta, ospiterà ufficialmente il trofeo. Il contributo dell’Enea si fonda su Mito, un sistema operativo oceanografico e idrodinamico a scala mediterranea ed alta risoluzione che contribuirà all’iniziativa fornendo dati su correnti, temperatura e salinità e descrivendo l’evoluzione della circolazione nell’intero bacino del Mediterraneo. Il sistema dell’Enea sarà poi la base che consentirà al modello sviluppato dall’Istituto di Scienze Marine del Cnr e gestito dall’Agenzia ItaliaMeteo, di aumentare il dettaglio della previsione nell’area della regata.
DIFESA, LA ROBOTICA SUBACQUEA ITALIANA PROTAGONISTA IN BELGIO
Un fatturato complessivo di 30,5 miliardi di euro, un valore aggiunto pari a 7,3 miliardi e l’impiego di 63.458 addetti altamente specializzati. Sono i numeri del settore Underwater italiano in vetrina a Ostende, a pochi chilometri da Bruxelles, dove si è celebrata una cooperazione tecnologica e industriale tra Italia e Belgio con l’obiettivo di future linee di collaborazione nei comparti della difesa, delle tecnologie dual-use e dell’economia del mare. “Quello dell’underwater è un settore di assoluto rilievo” ha spiegato Tindaro Paganini, direttore dell’Italian Trade Agency-Bruxelles (Ice/Ita). “Un settore di interesse per il sistema Italia non solo per attività di sottomarina ma per tutto l’indotto che ruota attorno ad esso, parliamo di It, Ia, elettronica e tanto altro”. Paganini aggiunge che si tratta di un settore che “occupa più di 60mila occupati in Italia e quindi è in grande espansione”.
IA, PER L’83% DELLE AZIENDE ITALIANE LA SFIDA È LA FORMAZIONE DEL PERSONALE
L’Intelligenza Artificiale è pronta a ridisegnare il lavoro d’ufficio, ma l’effettiva integrazione nei processi aziendali non dipende dalla semplice disponibilità degli strumenti, bensì dalle capacità reali dei lavoratori. Per l’83,8% delle aziende esiste una forte necessità di sviluppare nuove competenze legate all’IA per il proprio personale d’ufficio, mentre l’82,4% non registra alcun utilizzo noto di questa tecnologia. Sono alcuni dei risultati che emergono dal Rapporto di ricerca ‘Intelligenza Artificiale, competenze reali. La sfida della formazione per portare l’IA nel lavoro quotidiano degli uffici’, curato dall’Osservatorio Scientifico di Expo Training. Dal Rapporto si evince che il 68,6% delle aziende non propone attività formative sull’IA, il 17,2% soltanto incontri introduttivi e il 10,8% un percorso strutturato con obiettivi e verifica. Un percorso formativo efficace non deve solo spiegare il funzionamento tecnico dell’IA, ma insegnare a scegliere quando utilizzarla, a formulare richieste corrette, a verificare i risultati.




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