LEGGE ELETTORALE. TERZA LETTURA IN COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI
Dopo il via libera con modifiche in Senato, la legge elettorale torna in terza lettura alla Camera. In commissione Affari costituzionali le opposizioni hanno depositato una cinquantina di emendamenti. Dal centrosinistra e da Futuro Nazionale la richiesta di preferenze libere, senza capilista bloccati. Il campo largo chiede inoltre l’alternanza di genere. Gli emendamenti di Pd, Avs, M5s e +Europa mirano anche ad eliminare la norma che ha portato a 6mila per collegio le firme necessarie a presentare le liste elettorali per i partiti fuori dal Parlamento. Le votazioni proseguiranno fino a mercoledì mattina. Lo stesso giorno il testo approda in Aula per la discussione generale. Il voto finale è previsto per l’8 ottobre.
CONCLUSO ESAME DECRETO PA, LUNEDÌ IL VOTO DI FIDUCIA IN AULA
Lunedì 28 settembre la Camera voterà il decreto legge Pa. Il governo ha posto la fiducia al testo dopo l’esame delle commissioni Ambiente e Bilancio della Camera. Tra gli emendamenti approvati, quello proposto dall’Upi che prevede, per le prossime scadenze elettorali delle Province, le elezioni del presidente di Provincia e del Consiglio provinciale si svolgeranno nello stesso giorno. Bocciate invece le modifiche avanzate dall’Anci che esprime “forte rammarico per la mancata approvazione in Commissione Bilancio”.
NESSUNA MODIFICA A DDL ANTISEMITISMO, PAGANO: TESTO GIÀ DISCUSSO
Il ddl Antisemitismo arriverà in Aula il prossimo 2 ottobre. Il testo resterà inviariato rispetto a quello già approvato dal Senato. Non è stato accolto l’appello della segretaria dem Elly Schlein che ha chiesto di modificare la definizione di antisemitismo contenuta. “Non ritengo che sul tema sottoposto
all’attenzione della maggioranza vi sia disponibilità a rivedere
una decisione ampiamente discussa”, ha spiegato Nazario Pagano, presidente della commissione Affari costituzionali che ha respinto tutte le proposte avanzate dalle opposizioni.
AD LEONARDO IN COMMISSIONE DIFESA: COMPETENZE A DISPOSIZIONE
La commissione Difesa della Camera ha ascoltato l’amministratore delegato della Leonardo Spa, Lorenzo Mariani, sulle prospettive industriali e tecnologiche del settore difesa in Italia. “Lo scenario di sicurezza è cambiato strutturalmente e continuerà a evolvere con grande velocità- ha detto l’ad- Per l’Italia e per l’Europa la sfida non sarà soltanto aumentare gli investimenti nella difesa ma trasformarli in capacità operative, tecnologie, competenze, capacità industriale disponibili nei tempi richiesti”. La Leonardo Spa, ha detto ancora Mariani, “metterà a disposizione del Paese le proprie competenze industriali e tecnologiche”.



Aggiungi Dire.it alle tue fonti preferite su Google

