BOLOGNA – All’1.30 di notte un aereo in arrivo da Istanbul, con a bordo 35 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio, in fase di atterraggio ha impattato il terreno prima della pista, urtando il sentiero di avvicinamento e subendo danni significativi. La fusoliera ha preso fuoco rapidamente e l’aeromobile si è riempito di fumo, mentre entrambi i motori si sono staccati. Uno scenario drammatico, ma, per fortuna, solo simulato. È accaduto all’Aeroporto Marconi di Bologna questa notte per testare il funzionamento dei sistemi di emergenza.







LA SIMULAZIONE
L’esercitazione ha coinvolto 160 persone tra AdB, Aviation Services, Enac, Enav, Vigili del fuoco, Turkish Airlines, oltre agli operatori del 115, del 118 e della Protezione civile. Quando è scattata la simulazione dell’incidente, la torre di controllo del Marconi ha fatto subito partire la macchina dei soccorsi, con la dichiarazione dello stato di allerta aeronautica e l’attivazione del Piano di emergenza aeronautica. Chiuso lo scalo al traffico, i vigili del fuoco con quattro automezzi speciali, un’autopompa serbatoio e una unità di comando locale hanno consentito di estinguere le fiamme, realmente presenti nel simulatore installato all’interno del perimetro aeroportuale, mentre un automezzo dotato di cella sopraelevabile con attrezzature per il rapido accesso alla fusoliera di aeromobili, ha permesso di accostarsi rapidamente alla fusoliera consentendo ai pompieri e al 118 il soccorso ai passeggeri, feriti e incolumi, presenti all’interno del velivolo.
C’ERANO ANCHE I TRUCCATORI
Hanno preso parte alla simulazione, che si è conclusa intorno alle 4 del mattino, anche i truccatori e i simulatori della Croce rossa italiana, che, come si fa al cinema, hanno reso più realistica la scena allestita per i soccorritori. Per il Marconi, questa è la decima simulazione ‘full scale’.



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