Agguato vicino la vecchia sede di Charlie Hebdo, a Parigi: quattro feriti

Una persona è stata fermata. Le vittime sono quattro, ferite con arma da taglio
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Almeno quattro persone sono state ferite con un’arma da taglio oggi a Parigi, di fronte al palazzo che ospitava la redazione del settimanale Charlie Hebdo: lo hanno riferito fonti concordanti, citati dalla stampa francese. Circa un’ora fa la polizia della capitale aveva annunciato il suo intervento, con un post sui social network.

Le vittime dovrebbero essere due giornalisti, una donna (“attaccata sotto la targa che omaggia i disegnatori uccisi nel 2015“, riporta la stampa francese) e un impiegato di una società di produzione.

Una persona è stata fermata.

Charlie Hebdo, un periodico satirico, era stato teatro di un attentato il 7 gennaio 2015. Due uomini avevano fatto irruzione nella redazione e ucciso 12 persone ferendone altre 11. L’attentato era stato poi rivendicato da Al Qaida nella Penisola arabica.

LEGGI ANCHE: Francia, dopo gli attentati 3mila perquisizioni. Due arresti per la strage a Charlie Hebdo e al market ebraico

“Solidarietà alla Francia per il vile attacco nei pressi della ex sede di Charlie Hebdo. Siamo vicini al popolo francese e seguiamo con apprensione l’evolversi della situazione. L’Italia è al fianco di chi combatte ogni forma di violenza“, ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»