Dighe sul Mekong, a ottobre vertice a quattro: il Laos punta a un nuovo progetto

A causa delle dighe già costruite e di una inedita siccità il fiume negli ultimi mesi ha fatto registrare preoccupanti livelli di riduzione del volume delle acque
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ROMA – A inizio ottobre il governo del Laos discuterà con i rappresentanti di Cambogia, Thailandia e Vietnam sul suo progetto di realizzare una diga sul Mekong nei pressi della località settentrionale di Luang Prabang.

Cambogia, Thailandia e Vietnam sono tutti Paesi attraversati dal fiume, come del resto Cina e Myanmar, e quindi potrebbero vedere la portata delle acque ridursi per via del nuovo impianto idroelettrico.

Le quattro nazioni hanno da tempo istituito la Commissione per il fiume Mekong (Mekong River Commissione, Mrc) con cui gestire in modo condiviso le risorse comuni. I loro rappresentanti avranno sei mesi per valutare il progetto del governo di Vientiane, avanzando in caso osservazioni o suggerendo modifiche. La decisione ultima resterà però sempre agli esecutivi nazionali.

Il piano del Laos rientra in una più ampia strategia di diventare “la batteria del Sud-est asiatico”: l’impianto, situato a 30 chilometri dalla città di Luang Prabang, produrrà 1.410 megawatt e sarà realizzato in parte da un’impresa vietnamita.

Il progetto ha però suscitato le critiche di diverse organizzazioni dei diritti umani e ambientali. International Rivers (Ir) in particolare ha riferito che il Laos intende costruire nove dighe lungo il Mekong, la Cambogia due. “Se questi progetti vedranno la luce – ha denunciato l’organizzazione – il futuro del fiume e del suo ecosistema saranno seriamente compromessi”.

Dal Mekong, lungo 4.500 chilometri, dipende ad esempio la produzione del 70 per cento delle proteine che finiscono nelle cucine della Cambogia.

Secondo gli esperti della Commissione, a causa delle dighe già costruite e di una inedita siccità il fiume negli ultimi mesi ha fatto registrare preoccupanti livelli di riduzione del volume delle acque. Piogge inferiori alla media sarebbero la conseguenza dei cambiamenti climatici, rispetto ai quali le popolazioni “appaiono molto vulnerabili, a causa di scarse capacità di adattamento”, ha dichiarato Nick Beresfor, il rappresentante nel Paese del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp).

L’emittente ‘Radio free Asia’ ha avvertito che se il Laos realizzerà l’impianto di Luang Prabang circa 4.600 persone saranno costrette a trasferirsi altrove.

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25 Settembre 2019
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