Di Maio: “Non c’è nessuna fronda, quelle 70 firme in Senato non sono contro di me”

Di Maio parla di "malinteso" a proposito dei malumori emersi tra i 5 stelle durante la riunione in Senato per l'elezione del capogruppo
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ROMA – “Sono stato eletto come capo politico con l’80% delle preferenze ed è giusto che ci sia chi non è d’accordo. C’è sempre una voce che si leva in dissenso ed è giusto così. Ma far passare quelle 70 firme per 70 firme contro di me… Ci sono persone con cui lavoriamo ogni giorno, mi hanno chiamato e mi hanno detto ‘è un grande malinteso non è contro di te ma per rafforzare il Gruppo parlamentare‘. Quindi “nessuna fronda”. Lo dice Luigi Di Maio, capo politico M5s e ministro degli Esteri a Rainews 24.

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“RACCOLTA FIRME? SI È TRATTATO DI UN GRANDE MALINTESO”

“Ho sentito il senatore che ha raccolto le firme, Dessì, e anche molti dei senatori che avevano firmato il documento: in realtà guardando il documento non si parla né del capo politico né della leadership del Movimento. È una procedura interna per modificare lo statuto del gruppo, è legittimo e rientra nelle dinamiche del gruppo parlamentare, ed è firmato da persone con cui lavoriamo ogni giorno. Credo che sia stato un grande malinteso”. Così a Sky TG24 il leader del M5S Luigi Di Maio, in merito alla proposta presentata ieri da alcuni senatori del M5S, di modificare lo statuto del movimento.

“Riguardo alle dichiarazioni di alcuni senatori- ha proseguito- dico che siamo in una forza politica in cui io ho ottenuto l’80% dei consensi come capo politico, non il 100% per fortuna, e dico anche che, nei prossimi mesi, la mia idea di ristrutturare il Movimento con il Team del futuro e i Facilitatori regionali sarà portata avanti e nei prossimi mesi avremo un’organizzazione del Movimento che prima non ha mai avuto”.

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25 Settembre 2019
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