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Proteggere il bestiame e convivere con il lupo: in Abruzzo arrivano i pastori maremmani

Il Parco si è posto promotore dello strumento "considerandolo utile per gestire il più correttamente possibile la risorsa faunistica lupo"
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POTENZA – L’ente Parco nazionale dell’Appennino lucano ha consegnato nelle scorse settimane, 5 cani di razza pastore maremmano ad aziende zootecniche del territorio abruzzese, destinati a svolgere attività di difesa del bestiame da attacchi predatori da parte del lupo.

“Sono così, ad oggi, 16 i cani specializzati – spiega in una nota l’ente Parco – nella protezione dei greggi e degli armenti acquistati dall’ente Parco nell’ambito del progetto ministeriale ‘Convivere con il lupo, conoscere per preservare – il sistema dei Parchi Nazionali dell’Appennino meridionale’, e assegnati ad allevatori colpiti dal fenomeno di predazione da lupo”.

“Il Parco, impegnato nella realizzazione di questo progetto, – prosegue la nota – ha posto in essere sia attività di monitoraggio del lupo, al fine di definire la presenza e la distribuzione della specie sul territorio, sia l’attuazione di un programma sperimentale per le misure di prevenzione atte ad eliminare o ridurre lo stato di rischio di danno causati dal lupo al patrimonio zootecnico. L’impiego di cani da guardiania presso le aziende zootecniche è infatti ritenuto uno strumento efficace per prevenire eventuali predazioni da parte dei lupi e consentire la regolare attività di pascolo”.

Il Parco si è posto promotore dello strumento “considerandolo utile per gestire il più correttamente possibile la risorsa faunistica lupo e quindi permettere che nelle montagne dell’Appennino Lucano possa sussistere una convivenza serena e sostenibile tra questa specie protetta ed un mestiere antico come quello della pastorizia che ha la stessa necessità di essere protetto e tutelato”.

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