Terremoto, avanti coi sopralluoghi: tra i privati un palazzo su 3 è inagibile

Per quanto riguarda le scuole, sono 38 gli edifici scolastici inagibili, meno del 6%, e concentrati nei comuni più colpiti
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ROMA – Proseguono le verifiche di agibilità sugli edifici pubblici e privati. Nella giornata di oggi sono 121 le squadre di tecnici abilitati Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) e di esperti impegnate nelle verifiche di agibilità post-sismica; in campo anche 55 tecnici a supporto dei Comuni per la gestione delle richieste di sopralluogo. Per quanto riguarda gli edifici privati, sono finora 10.091 le schede di valutazione compilate e acquisite che indicano 4.800 edifici dichiarati agibili (quasi il 48%) e 576 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 3.302, invece, gli esiti di inagibilità (quasi il 33%) mentre 1.413 sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili.

Restano invariati i dati sui sopralluoghi per verificare l’agibilità di edifici pubblici e scuole e consentire di definire un piano degli interventi per le strutture non agibili. Tra i 660 plessi scolastici, 473 sono stati ritenuti agibili (quasi il 72%) mentre altri 4 pur se non danneggiati risultano al momento inagibili a causa di rischio esterno. Sono 120 gli edifici temporaneamente inagibili – in tutto o solo in parte – che grazie a provvedimenti di pronto intervento tornerebbero agibili; a questi se ne aggiungono 22 parzialmente inagibili e tre da rivedere per un’ulteriore valutazione. Sono 38 invece gli edifici scolastici inagibili, meno del 6%, e concentrati nei comuni più colpiti. Tra gli altri edifici pubblici oggetto di verifica, infine, sono 71 quelli agibili, più uno agibile ma inagibile per rischio esterno; 19 quelli che risulterebbero agibili con provvedimenti e tre quelli parzialmente inagibili. Una struttura necessita di essere rivista, mentre sono undici su 106 totali quelle inagibili.

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