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Cina, licenziati perchè hanno fatto più di un figlio. Ora rivogliono il lavoro

La legge prevedeva sanzioni amministrative, ma a volte nelle province queste multe si sono trasformate in licenziamenti veri e propri
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bambina_cineseROMA – Lo scorso mese Guo Chunping, un ex dipendente governativo della provincia del Jiangsu e un’altra ventina di persone si sono recate a Pechino per riavere il loro lavoro. Guo e compagni fanno parte delle centinaia di migliaia di genitori licenziati per aver violato la politica del figlio unico. Infatti, mentre la ‘Population and family planning law’ del 2002 stabilisce che i trasgressori impiegati in aziende statali e uffici pubblici debbano essere sottoposti a sanzioni amministrative, a livello provinciale spesso la classica multa veniva affiancata dall’obbligo di lasciare il proprio posto.

La politica del figlio unico è stata abolita definitivamente l’1 gennaio scorso. Da allora sulla piattaforma di messaggistica istantanea Qq è partita una petizione sottoscritta da circa 200 persone con analoghe esperienze. “Oltre 100 milioni di bambini sono nati al di fuori della pianificazione delle nascite. Se a perdere il lavoro fosse stato anche soltanto un genitore su mille, parleremmo già di 100mila persone”, spiega Huang Wenzheng, fondatore della no-profit cnpop.org.

(www.china-files.com)

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