ROMA – Benzina e gasolio a prezzi vantaggiosi nell’impianto ‘comunale’ di Valle Castellana? L’associazione dei consumatori Aduc, quasi a sorpresa, storce il naso. Sì perché la notizia è diventata virale nel web, ma – secondo gli esperti Aduc- è solo fumo negli occhi. Non è un esperimento facilmente replicabile e chi pensa che in ogni paese ci possa essere un distributore di benzina del Comune prende un abbaglio, insomma.
“NON UNA SOLUZIONE TAMPONE MA UNA TROVATA POPULISTA DEL SINDACO”
“L’Amministrazione di un paesino abruzzese di 800 abitanti abruzzese ha acquistato una stazione di servizio che stava per chiudere e – distributore automatico – ha continuato a far funzionare il servizio, vendendo il carburante a prezzo di costo. Prezzi molto bassi (altroché taglio governativo delle accise), vendite alle stelle, code continue anche di automobilisti di comuni vicini”: questa la sintesi della notizia che “giustamente sta facendo il giro del web”. Ma, ironizza poi l’associazione: “Vedremo se l’effetto fotocopia avrà successo e quante altre amministrazioni comunali faranno altrettanto”. E ancora: “Abbiamo una soluzione tampone alla crisi dei costi dei carburanti?”. No, al contrario, punta il dito Aduc: “Abbiamo solo una trovata populista di un Sindaco”. Perché “facile farlo in un Comune di 800 abitanti, coi costi contenuti e altrettanta scarsezza di acquirenti- osservano gli esperti dei diritti dei consumatori- Si immagini una media città. Impossibile per i costi che, comunque, ci sono e bisogna trovare una voce di bilancio che li giustifichi”.
BOCCIATA POI LA CONCORRENZA SLEALE
E soprattutto, pollice verso perché “c’è la concorrenza sleale nei confronti di chi vende carburanti per viverci- fa notare Aduc- e anche se siamo in un mercato, in cui si può anche vendere a prezzo di costo come fa il nostro Sindaco, i piccoli e grandi imprenditori dovrebbero competere con chi usa soldi pubblici per fare loro concorrenza”. E così “per i consumatori è una boccata d’ossigeno in questo gioco al massacro- prosegue la bocciatura- Ma sia chiaro, questa propaganda durerà pochissimo ed è solo fumo negli occhi rispetto all’incapacità delle istituzioni di far fronte al problema”.
“BASTA ILLUDERE I CITTADINI, SERVONO RIFORME STRUTTURALI”
E ancora: “Se altri dovessero seguire il sindaco dal buon cuore- è la battuta finale- si darebbe solo un alibi di tempo a chi invece deve mettere in atto riforme strutturali e liberalizzatorie, per avere meno danni dalla crisi dei carburanti”. Insomma, enfatizzare la soluzione proposta a Valle Castellana, per Aduc, è solo un modo di “illudere i consumatori che le gestioni di Stato dei servizi possano servire a rendere migliori e meno costosi i servizi stessi”.




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