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2020 tra i tre anni più caldi di sempre: gas serra e livelli mare record

La conferma del report NOAA, l'agenzia meteoclimatica Usa: record anche per tempeste e cicloni
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ROMA – Secondo il 31mo rapporto annuale sullo stato del clima, lo State of the Climate 2020 della NOAA, l’agenzia meteoclimatica Usa, “i gas serra e il livello del mare globale hanno raggiunto livelli record nel 2020, mentre il pianeta è soffocato in un anno che ha raggiunto un caldo quasi record”.

Il livello dei gas serra è stato “il più alto mai registrato”. Le principali concentrazioni atmosferiche di gas serra, tra cui anidride carbonica (CO2), metano (CH4) e protossido di azoto (N2O), “hanno raggiunto un nuovo record”. Nonostante una pandemia globale che ha rallentato l’attività economica in tutto il mondo, “la concentrazione atmosferica media annua globale di CO2 è stata di 412,5 parti per milione (ppm)”. Un livello “di 2,5 ppm superiore alle quantità del 2019 ed è stato il più alto mai misurato sia negli archivi moderni degli ultimi 62 anni che nelle carote di ghiaccio risalenti a 800.000 anni fa“.

Anche la concentrazione media annuale di metano nell’atmosfera è risultata “la più alta mai registrata e l’aumento anno su anno di 14,8 parti per miliardo è stato il più alto dall’inizio delle misurazioni“.

Il livello globale del mare “è stato il più alto mai registrato”, prosegue la NOAA. “Per il nono anno consecutivo, il livello medio globale del mare è salito a un nuovo record ed è stato di circa 91,3 millimetri superiore alla media del 1993, l’anno che segna l’inizio della misurazione satellitare”.

Il livello globale del mare “sta aumentando a una velocità media di 30 mm per decennio a causa delle conseguenze dei cambiamenti climatici, principalmente per il riscaldamento degli oceani e lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte glaciali”.

Lo ‘State of the Climate’ è una revisione dei dati del clima mondiale, condotta da scienziati del NOAA e pubblicata dal Bulletin of the American Meteorological Society. Si basa sui contributi di oltre 530 scienziati in oltre 60 paesi e fornisce “l’aggiornamento più completo sugli indicatori climatici globali del 2020, sugli eventi meteorologici importanti e su altri dati raccolti da stazioni e strumenti di monitoraggio ambientale situati su terra, acqua, ghiaccio e nello spazio”.

Nel 2020 le temperature annuali della superficie globale sono state 0,54-0,62 gradi sopra la media 1981-2010, a seconda del set di dati utilizzato, spiega lo ‘State of the Climate 2020’ NOAA. Ciò colloca lo scorso anno “tra i tre anni più caldi da quando sono iniziate le registrazioni tra la metà e la fine del 1800 e l’anno più caldo mai registrato senza El Nino” (fenomeno climatico periodico che provoca un forte riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico Centro-Meridionale e Orientale tra dicembre e gennaio mediamente ogni cinque anni, ndr).

Gli ultimi sette anni (2014-2020) “sono stati i sette anni più caldi mai registrati e la temperatura superficiale media globale è aumentata a un tasso medio di 0,08 gradi per decennio da quando se ne tenga nota”. La temperatura media dell’aria del 2020 per le aree terrestri artiche è stata la più alta negli archivi degli ultimi 121 anni, 2,1 gradi al di sopra della media 1981-2010.

Il 2020 è stato il settimo anno consecutivo con una temperatura annuale oltre 1 grado superiore alla media 1981-2010. In Antartide, il caldo estremo è stato notevole durante la sua stagione estiva. Il 6 febbraio 2020, la stazione ‘Esperanza’ ha raggiunto i 18,3 gradi, la temperatura più alta mai registrata nel continente, superando il precedente record di 17,2 gradi stabilito nel 2015. La temperatura media globale della superficie del mare del 2020 è stata la terza più alta mai registrata, superata solo nel 2016 e nel 2019, con temperature entrambe associate a El Nino.

Ci sono state 102 tempeste tropicali durante le stagioni delle tempeste dell’emisfero settentrionale e meridionale, 85 in più della media 1981-2010. Tre cicloni tropicali hanno raggiunto l’intensità di categoria 5 della scala Saffir-Simpson. Il bacino degli uragani del Nord Atlantico ha registrato un record di 30 tempeste, sette delle quali sono diventate uragani maggiori (categoria 3 o superiore). Nel Pacifico settentrionale occidentale, il super tifone ‘Goni’ è stato il più forte ciclone tropicale ad arrivare a terra negli archivi e ha portato all’evacuazione di quasi 1 milione di persone nelle Filippine. La grave tempesta ciclonica ‘Gati’, che si è formata nel Mar Arabico, ha colpito la Somalia, prima tempesta di tale intensità a farlo.

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