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In Giappone avanti verso il rilascio in mare dell’acqua contaminata di Fukushima

Gestore costruirà tunnel sottomarino e stato acquisterà prodotti ittici locali
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FUKUOKA – La Tokyo Electric Power Company Holdings Inc. (TEPCO), gestore della centrale nucleare di Fukushima danneggiata dal terremoto e tsunami del 2011, ha annunciato di avere avviato studi preparatori per la procedura di riversamento in mare delle acque radioattive immagazzinate nella centrale dopo il disastro.
La procedura, che si presume sarà operativa entro la primavera del 2023, avverrà utilizzando un apposto tunnel lungo 1 km che l’azienda costruirà per rilasciare in mare l’acqua, diluita e trattata secondo gli standard normativi, nel tentativo di evitare ulteriori danni di immagine alla zona costiera, la cui economia si basa sulla pesca e sul turismo.
Il tunnel sottomarino, secondo quando reso noto dall’azienda, sarà costruito scavando il substrato roccioso sul fondo del mare vicino al reattore n. 5 dell’impianto di Fukushima e si estenderà per 1 km a est dall’impianto verso il mare, rilasciando l’acqua in una zona dell’oceano in cui non esistono diritti di pesca. Nel frattempo, il governo giapponese, per voce del capo segretario di gabinetto Katsunobu Kato, ha dichiarato di essere pronto ad acquistare i prodotti ittici locali in caso di crollo delle vendite a causa delle operazioni di riversamento. La misura verrà attuata tramite la creazione di un apposito fondo che consenta alle autorità di intervenire a tutela dell’economia locale, intervenendo in modo flessibile acquistando i prodotti invenduti e aiutando attivamente i produttori locali a creare nuovi canali di vendita nazionali.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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