Faraone (Iv) denuncia Musumeci e Salvini: “Procurato allarme e diffamazione, così si distrugge il turismo”

"Ho presentato un esposto alla Procura di Agrigento per difendere la Sicilia dagli sciacalli", dice il presidente dei senatori di Italia viva
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

PALERMO – Il presidente dei senatori di Italia viva, Davide Faraone, ha denunciato il leader della Lega Matteo Salvini e il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci per procurato allarme, abuso d’ufficio e diffamazione.

LEGGI ANCHE: Faraone: “Dopo l’esposto contro Salvini e Musumeci partita lapidazione sui social”

“Ho presentato un esposto alla Procura di Agrigento per difendere la Sicilia dagli sciacalli – dice Faraone -. Perché l’ordinanza del presidente della Regione Siciliana e le parole del segretario della Lega nuocciono gravemente all’economia della Sicilia e alle tasche dei siciliani. Alla fonte primaria della ricchezza dell’isola: il turismo. Presentare al mondo la Sicilia come un lazzaretto – aggiunge – come il campo profughi d’Europa, affermare che ‘i migranti passeggiano tra i turisti che poi portano il Covid nelle loro regioni’ e scrivere un’ordinanza farlocca e disumana, non solo va contro i principi di accoglienza e di solidarietà ma mette in ginocchio un pezzo importante del Pil della Sicilia – sottolinea Faraone -. In un momento, tra l’altro, di crisi profonda dell’economia siciliana che determina il più alto tasso di disoccupati post-covid e una situazione d’emergenza per le imprese che con il turismo e la cultura ci mangiano e fanno mangiare i siciliani. A questa propaganda distruttiva di questa classe dirigente irresponsabile e in un momento in cui, grazie ai nostri imprenditori alberghieri, ai ristoratori, a tutti gli operatori del comparto dell’enogastronomia, stiamo finalmente ripartendo con la giusta marcia dopo il lockdown – conclude – occorre rispondere con parole chiare e nette per non vanificare gli sforzi dei siciliani”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»